È giusto che una donna non dica di essere incinta quando viene assunta?

Prendo spunto dall'illuminante Valentina che posta sul suo blog un interessante articolo apparso sul Corriere della Sera che racconta la storia di Natasha Kaplinsky, la telegiornalista di Channel Five più pagata del Regno Unito.

Posto che la legge italiana non obbliga la donna a dichiarare cose personali in sede di colloquio e posto il diritto di essere madre nel mondo del lavoro, è giusto che una donna non dica di essere incinta quando viene assunta? Ma, soprattutto, è giusto che in sede di colloquio un eventuale datore di lavoro chieda alla donna in oggetto "è sposata? Ha figli? Ha intenzione di farne?" per poi magari rispondere "beh, sa, non posso assumerla perchè se poi mi fa figli potrebbe crearmi caos in ufficio".

Il punto è che l'elemento fondamentale di tutto è cominciare a pensare che una gravidanza non è una tragedia che affonda le aziende nè che può affondare le persone.

Però, ragionandoci bene, quante donne approfittano di un lavoro sicuro per sfruttare la propria condizione in maternità? Quante donne restano a casa 15 mesi per via della gravidanza, magari grazie all'aiuto di un medico compiacente? E quante donne pensano che, con un atteggiamento di questo tipo, a farne le spese sono proprio le future madri, le future donne a cui magari sarà negato un contratto "per paura della maternità?".

La signora Kaplinsky non avrebbe dovuto dire un bel niente, il suo lavoro doveva essere apprezzato come tale e la sua preparazione non doveva essere messa in discussione per via della sua pancia; la signora Kaplinsky lavorerà fino a settembre, poi andrà in maternità e rientrerà quando riterrà più opportuno farlo. Perchè è un suo diritto. Punto e basta.

Ma quante donne possono dirsi corrette? Quante possono pensare di non fare del male alla categoria mettendosi in aspettativa senza averne bisogno?

E' la mentalità che è sbagliata, da entrambe le parti: le aziende dovrebbero smetterla di vedere la gravidanza come un modo per distogliere l'attenzione dalle cose serie della vita, come i soldi e il profitto, e le donne dovrebbero capire che i diritti acquisiti non possono essere vanificati approfittandosi di leggi che sono nate per tutelare chi davvero ha bisogno di usufruirne.

Le donne che se ne approfittano a priori e i datori che scartano a priori perchè sei donna, e magari incinta: è di tutta questa gente che il Paese farebbe volentieri a meno e invece...

Commenti

maternità e lavoro

Ciao, ti dico una mia esperienza che mi ha lasciato basita (positivamente).
Il mio ultimo contratto di lavoro era presso una piccola associazione di ricerca, io avevo un contratto di un anno, a metà anno rimango incinta, ho passato l'estate scrivendo il discorso da fare al mio datore di lavoro, io non avrei chiesto la proroga del contratto, ma gli avrei dato la mia disponibilità a lavorare anche nei mesi dopo la nascita di mia figlia se lui mi avesse riassunto dopo tre mesi...insomma ero pronta a questa evenienza e già mi vedevo a casa depressa post partum e disoccupata. Invece il mio capo, snat'uomo, sai che mi ha proposto, mi ha detto che mi avrebbe prorogato il contratto per altri due anni, fino a fine progetto, che dovevo vivere la mia maternità in santa pace senza venire a lavorare in ufficio ( e poi mi sono organizzata per fare tutto da casa in quei 5 mesi di riposo forzato), insomma mi ha dato la possibilità di vivere bene la mia gravidanza lavorando. Io ho lavorato fino all'inizio del nono mese, poi ho lavorato a casa. Lo so che è un caso unico e raro, ma mi è successo una volta, lo so che non mi succederà più, ora che sono in cerca, sia di un lavoro che di un secondo figlio poi, lo so che avrò contratti di sei mesi in sei mesi e che se rimarro' incinta mi lasceranno a casa, ma io continuerò a lavorare, perchè mi piace sentirmi indipendente. Scusa il papiro.

confermi la mia teoria:)

Ci sono datori di lavoro che se ne approfittano e future mamme che fanno lo stesso.

Ma ci sono anche datori di lavoro integerrimi e che sanno distinguere tra procreatrice e lavoratrice e future mamme che riescono a concepire l'enorme bestialità insita nell'approfittarsi della situazione. 

Pazzesco, smebra di vedere

Pazzesco, smebra di vedere una vechcia foto del 1800!!