29 Giugno: a Roma è festa, io lavoro e cucino...

bucatini.jpgCredo di essere l'unica che, invece di essere stesa con la pancia all'aria, gli occhiali da sole, il lettore mp3 nelle orecchie e il costumino in posizione strategica per evitare le righe, oggi lavora. Oggi, che è San Pietro e Paolo.

Stamattina sono uscita di casa con la sensazione che dovesse succedere qualcosa, e qualcosa è successo: frotte e frotte di gente e macchine per la strada, tutti pronti o a sobbarcarsi l'ennesimo giro di shopping o la traversata oceanica verso il mare.

E io? Io niente, lavoro punto e basta; perché quando lavori con l'estero c'è ben poco da dire e portare battaglieramente avanti la propria convinzione che "siccome è il patrono io non lavoro" non solo è deleterio ma è anche poco intelligente. Perchè quando il resto d'Italia lavora, e tu lavori con il resto d'Italia che fai? Gli dici "io non lavoro, mica mi interessa a me se voi lavorate. Qua è festa!".

Sapete però cosa ho fatto a pranzo per consolarmi e sentirmi un pò più romana nel giorno della festa di Roma?

I bucatini cacio e pepe, che sono venuti anche particolarmente buoni (piccantini ma buoni!); ricettina tutta per voi:

Cuocere la pasta in acqua salata e scolarla lasciandoci, però, un pochino di acqua di cottura per far sciogliere il pecorino romano; condire con il pecorino e abbondante pepe, girare bene il tutto e servire.

Altro che le tagliatelle di Nonna Pina...