Essere donna oggi, con 35 gradi all'ombra

magra.jpgEssere donna oggi, che fuori ci sono 35 gradi all'ombra, vuol dire misurarsi con tutta una serie di problemi dei quali gli umani non conoscono l'esistenza.

Essere donna in estate vuol dire:

- misurarsi con la prova costume, alla ricerca di uno scafandro che non solo copra le pudenda ma che ci permetta di sfoggiare;

- misurarsi con la prova colore, perché vogliamo mettere andare al mare bianche come le mozzarelle o arrivarci già dorate al punto giusto?;

- misurarsi con la prova sudore, ovvero come evitare che le maglie diventino terreno fertile per germi e batteri;

- misurarsi con la voglia spasmodica di shopping, che si intensifica a causa delle vetrine tutte colorate, delle lavatrici che non ce la fanno più a girare e del ferro da stiro che entra in sciopero perché sente troppo caldo;

- misurarsi con la voglia spasmodica di gelato con la scusa che se Eva Longoria mangia il Magnum con così tanta passione e veemenza, perché non posso farlo anche io?

spiaggia.jpgMa, soprattutto, significa fare i conti con la voglia di non fare nulla, di immaginarsi in riva al mare, con una rivista gossippara tra le mani, un paio di occhialoni stile Paris Hilton, il costumino, l'acqua che sbatte sui piedi, il vento che soffia e il computer spento.

Poi ci pensi, rinsavisci e ragioni, anzi ti tocca ragionare per forza e tornare alla realtà...

Ed è questo il dilemma di essere donna, oggi, quando fuori ci sono 35 gradi all'ombra: tu non hai voglia di fare niente ma il lavoro e la casa chiamano e il mojito, per ora, resta solo un miraggio lontano...