Le interviste impossibili: Flavio Briatore e la donna

flavio_briatore_elisabetta_gregoraci.jpgAlmeno, questo è quello che è trapelato dall'orripilante intervista a Briatore il quale ha dichiarato che la donna deve stare a casa.

Essì che aveva parlato anche al settimanale A dove alla sua "fidanzata" Elisabetta Gregoraci aveva amabilmente fatto notare che "tra noi non sono certo io quello che può rinunciare a lavorare".

Ovviamente a me poco interessa che Briatore tratti in quel modo la sua fidanzata (alla quale ha peraltro detto che potrebbe smetterla di andare in televisione a mostrare tette e sedere, appello caduto evidentemente nel vuoto), la quale aspettiamo con ansia il momento in cui annuncerà la dipartita dalla televisione italiana per stare a casa e preparare le fettuccine e l'impepata di cozze al suo uomo che torna a casa, quanto che sulle sue parole una schiera di starlette in cerca di successo e di psicologi in cerca di fama ne parli e monopolizzi un'intera rete pubblica.

Fatto sta che comunque Briatore, preso a modello da tanti giovincelli che sognano un futuro fatto di belle donne, motori e bella vita, si scopre essere un convinto maschilista, si scopre tutt'altro che "femminista e di sinistra" e soprattutto si scopre essere pronto per una nuova professione: il sociologo della famiglia.

E che non si dica che di Briatore sono state travisate le parole perchè la sostanza è che le parole valgono più di 1000 pensieri tenuti nascosti e che in questo caso il signor Briatore ha innescato una polemica tra personaggi che vorrebbero essere quel che non riescono ad essere basata su un diritto riconosciuto in Costituzione: la parità uomo-donna e la relativa posizione della donna nella società, che dovrebbe essere tutto tranne che oggetto di speculazione.

Ovviamente il signor Briatore e i commentatori illustri presenti a L'Italia sul Due avranno ben altro da fare che aprire i libri di storia e andarsi a leggere cosa certe donne hanno fatto per arrivare al punto al quale sono arrivate...

Certo è che alla sua affermazione che le donne dovrebbero stare a casa si sarebbe potuto rispondere con un semplice: "in Italia non si può imporre a nessuno di stare al proprio posto anche perchè se fosse possibile Lei a quest'ora starebbe in fabbrica".

Sarebbe stato proprio tanto difficile?

Commenti

Vorrei ricordare che, pur

Vorrei ricordare che, pur non essendomi il sig. Briatore particolarmente simpatico, essendo io un autentico appassionato di automobilismo, debbo però concordare con Briatore quando afferma di lavorare 300 giorni all'anno. Certo non fa l'operaio...ma se da manager riesce a far vincere la Renault ne beneficia la casa automobilistica e si spera anche i suoi lavoratori

ok, ma...

il fulcro del discorso era un altro