Il cubo di Rubik e la vita
Ho insistito io per comprarlo quando l'ho visto alla Mondadori con la scusa che mi ricordava l'infanzia, che nei caldi pomeriggi estivi avrei potuto passare del tempo utile a stimolare la mia mente, che sarebbe stato divertentissimo.
Ovviamente l'ho tenuto in mano il tempo sufficiente per suggerire al mio cervello di lasciare stare.
Adesso è lui che sta impazzendo dietro il cubo di Rubik, che cerca il modo per formare una facciata dello stesso colore, che cerca il modo per non perdere le staffe quando invece potrebbe tranquillamente.
Ragionavo qualche giorno fa sul fatto che il cubo di Rubik è un po' la catastrofica rappresentazione di una vita normale: aggiusti una facciata e se ne rompe un'altra e fino a quando non trovi la soluzione, quella che ti permette di mettere tutti i colori e i pezzi al loro posto, rischi di impazzire, di perderti, di non trovare la strada.
Che poi se ci penso bene pure trovare la soluzione è come mettere fine ad un bel gioco e restare con un pugno di mosche; è sempre come la vita. Trovi la soluzione e poi che fai, vegeti?
Comunque ho proposto un'idea geniale: diamoci un tot di tempo e poi sbirciamo la soluzione su Internet.
Nella vita non si può fare ma con il cubo di Rubik si e allora perché non approfittarne?



Commenti
che senso ha???
eh??? che senso ha??? maledetta!!! prima lo compri e poi me lo molli in cerca di una soluzione!!! basta!!! non ci dormo più la notte :-D