Si, viaggiare... con la valigia leggera!
Ci siamo, più di mezza Italia si sposta per le vacanze estive: chi sceglie il mare, chi la montagna, chi le città d'arte, chi i viaggi esotici.
Così le autostrade si riempiono all'inverosimile, le partenze intelligenti saltano drasticamente perchè ormai tutti partono in orari strampalati in modo da evitare le code che inevitabilmente si formano, gli aeroporti scoppiano di persone. E soprattutto di bagagli.
Essì, perchè se c'è una cosa che proprio non cambia con il passare del tempo è la tendenza tutta italiota a viaggiare con non si sa quanti bagagli quando si va in vacanza.
C'è la coppia che porta dietro due trolley medio-grandi, due borse a mano e la borsa classica da passeggio.
La famiglia invece porta nell'ordine: il trolley della madre, quello del padre, quello del bambino piccolo, quello del bambino grande, la borsa con i giochi, quella con i pannolini e, se ci scappa, pure il passeggino.
Per non parlare di quelle persone che si portano dietro due valigie pesanti, ma talmente pesanti e piene, che alla richiesta di pagare il supplemento e alla loro risposta "ma come, pesa così tanto?" sarebbe da prenderli e mettere loro in valigia o in stiva.
Io, che la valigia la so fare veramente, ormai riesco a contenermi e viaggio, udite udite, con un solo trolley (anche e soprattutto di quando si tratta di tanti giorni di viaggio) che carico come bagaglio a mano ed uno zainetto piccolo piccolo piccolo nel quale metto il libro e l'acqua.
Il segreto è semplice: basta non esagerare, visto che non si sta traslocando, basta scegliere con criterio senza portarsi dietro 10 paia di scarpe, 10 magliette e 7 paia di pantaloni.
E, soprattutto, basta fare economia sugli accessori per il bagno: se si va a Londra, per esempio, è proprio necessario portarsi dietro bagnoschiuma, dentifricio, shampoo e cremine varie? Non si sta mica andando in Burundi, che diamine, una profumeria (e che profumeria!) si troverà pure e a meno di strane esigenze, beh, un fetente di shampoo conosciuto si trova, eccome se si trova.
Il brutto del viaggiare in aereo, ormai ne sono convinta, è però il ritornoquando il turista italiano medio si presenta al check in con il solito monte bagagli dal quale preleva astutamente, e senza farsi vedere, quel carico di buste, bustone e nuove valigie all'interno delle quali ha stipato tutti i souvenir (per la maggior parte inutili o recuperabili pure in Italia) del suo viaggio: il sombrero da Barcellona, la borsa con su scritto LondraLondraLondraLondra, la pentola per la paella da Valencia e così via.
Senza contare chi, incurante del fatto che ormai anche a Roma, Milano e in tutta Italia ne hanno aperti, si porta a casa buste contenenti tutto il guardaroba di Zara, H&M, Bershka e via via via...
E a tutto ciò si aggiunga il simpatico abbigliamento di chi parte in aereo per le vacanze... ma questo è un altro capitolo...


