blog di Veru
Puoi dire che ti pubblicano un libro quando...
Inviato Gio, 07/08/2008 - 13:23 da VeruUn giorno, da bambina, decidi che ti piacerebbe tanto scrivere, che vorresti che la scrittura diventasse la tua fonte di guadagno, che vorresti vivere sfruttando le parole messe su carta.
Poi cresci e senti che questa passione, la passione per la scrittura e quella per la lettura, non smettono e anzi si rafforzano con il passare degli anni.
Così completi la scuola media, poi il liceo poi l'università e all'università, dato che nel frattempo ti sei data al giornalismo per professione, decidi di scriverlo questo libro. E lo scrivi.
E allora, da perfetta incompetente in materia e senza i giusti contatti, ti sbatti a destra e sinistra per trovare qualcuno interessato al tuo lavoro, sul quale hai sputato quasi sangue ma che ogni volta che lo guardi ti soddisfa sempre di più; e ricevi rifiuti, proposte squallide, illusioni per qualche anno.
Fino a quando, in un bel giorno di inizio primavera, ti arriva un'email che dice proprio così: "[...] sono interessato al Suo testo e sarò lieto di leggerlo personalmente e darLe in pochissimi giorni il mio giudizio e la eventuale possibilità di farne un libro [...]".
E allora pensi: "ok, lo legge e decide se pubblicarlo, quindi non lo pubblica".
E invece un paio di giorni dopo ti arriva la telefonata e una voce dall'altra parte ti dice che sì, il testo è interessante anche se attirerà le ire di qualcuno ma tanto siamo abituati e così, se per Lei va bene, Le manderemmo la proposta contrattuale per la pubblicazione.
Leggi la proposta, la fai leggere a tutta la tua famiglia perchè tanto alla soglia dei 30 anni ci sono cose che ancora non riesci a valutare se non con l'appoggio della Sacra Corona riunita in sessione plenaria: marito-genitori-suoceri.
Sai che ti pubblicano un libro quando ti arriva una proposta del genere, quando metti nero su bianco le tue aspettative, quando aspetti lo scheduler per controllare che stia per uscire.
Io lo so che il mio libro sarà acquistato probabilmente da due nuclei, genitori e suoceri che peraltro hanno già letto tutto più volte, ma so anche che quando vedrò il libro sugli scaffali della libreria, o quando lo presenterò in qualche sperduto paesino di provincia, avrò un sussulto al cuore.
Perchè certi sogni, anche se irrealizzabili, a volte si avverano: non ti danno da mangiare ma sicuramente aiutano a vivere meglio!
Collezioni strane: i calzini:)
Inviato Mer, 06/08/2008 - 10:33 da VeruGuardate qui che bell'articolone dedicato ai calzini su Repubblica.it...
E io, che sono una cultrice dei calzini di qualunque tipo, non posso che sorridere se penso che in Italia, quando indossi un paio di calzini strambi ti guardano male, ti considerano strana, fanno battute surreali specie se poi abbini in maniera quasi maniacale il calzino all'abbigliamento o alla scarpa.
Io di calzini e calzettoni ne ho centinaia, di tutti i tipi e di tutti i colori: quando sono in giro la cosa che per prima mi salta in mente è di comprarne di nuovi, di tipici, di diversi.
E così ho calzini provenienti quasi da tutto il mondo e la cosa bella è che li indosso tutti, tuttissimi, tutti...
Quando sono stata in Giappone ho dato sfogo a tutti i miei istinti e ho sfoggiato ogni sera al ristorante calzini diversi, sentendomi perfettamente a mio agio senza che nessuno mi giudicasse perchè portavo calzini troppo appariscenti.
Chiaramente ho anche i calzini a tema: quelli di Natale, quelli di Capodanno, quelli di Pasqua, quelli di San Valentino... tutto il possibile al punto che mio marito chiama il cassetto dei miei calzini "Calzedonia".
Il motivo per cui mi piacciono i calzini? Non lo so ma davvero non potrei fare a meno di andarne a scovare sempre di nuovi e diversi, è un po' come quando scopri il buon cibo e non vuoi più lasciarlo.
Io ho scoperto il piacere di collezionare calzini e calzettoni e, calcolando che non faccio male a nessuno tranne al mio portafogli e al mio armadio, direi che mi sarebbe potuta andare peggio...
Colleziono anche tazze, ma questa è un'altra storia che sta invadendo casa nostra
E voi, miei pochi lettori, che cosa collezionate di bello e di cui andate fieri?
Lavori estivi: ecco che succede quando, ad agosto...
Inviato Mar, 05/08/2008 - 08:40 da VeruSuccede che, mentre sei davanti al computer prima di scendere al mare, ti arrivi una proposta di lavoro.
Succede che la esamini perchè tradurre è il tuo lavoro e perchè rinunciare ad un lavoro se si può farlo?
Succede che dici OK, la faccio, organizziamoci, mandami tutti i dettagli.
Succede che scopri che, secondo il committente, questa traduzione di 73 pagine deve essere consegnata nel giro di 4 giorni senza eccezioni di alcun tipo, che vanno consegnate almeno una ventina di pagine al giorno, che il prezzo finale non vale la fatica e che, soprattutto, qualunque valutazione negativa sul lavoro (fatta da chi, da che cosa e come non si sa) deve essere pagata per intero dal traduttore anche se si tratta di piccoli errori. Da me, insomma.
Succede che un po' ti rodono e allora gli scrivi che condizioni ti sembrano inaccettabili e non ti è mai capitato di dover lavorare in questo modo.
Succede che loro non ti rispondono più e ancora cercano qualcuno che, il 5 agosto, sia disponibile a tradurre 73 pagine in ormai 3 giorni, alle suddette condizioni e ad un prezzo che convertito in euro fa pure un po' ridere.
Succede che sarà pure vero che la gente cerca lavoro e prega affinchè non lo trovi ma una proposta del genere solo a me sembra strana, anzi una vera e propria presa per i fondelli?
Crocs, un amore nato per caso...
Inviato Lun, 04/08/2008 - 16:53 da VeruIo le Crocs le ho odiate seriamente (le chiamavo pure al maschile, I CROCS!): la scorsa estate ero la paladina di chi le Crocs le trovava scomode, oscene e foriere di infezioni.
Tanto che, capitata per caso nel negozio monomarca, ne sono pure uscita indenne e senza tornare a casa con la borsa piena.
Ma c'è un Ma. Ed è grosso come una casa.
Quest'anno mi è improvvisamente venuta voglia di Crocs e, complice anche il fatto che mi sono disintegrata una caviglia, non ho potuto resistere e alla fine ne ho comprate un paio fucsia che più fucsia non si può.
Tra l'altro per comprarle ci ho impiegato forse un'ora perchè la ragazza del negozio mi spiegava la questione delle misure e io pensavo ad altro così ho continuato a ripeterle la stessa cosa per due-tre volte fino a che mio marito, estenuato, mi ha chiesto se mi fossi rimbambita tutta d'un tratto.
E così da paladina di chi le Crocs le odia sono diventata Crocs-Addicted e adesso sarei anche alla ricerca delle pins, che ho scoperto chiamarsi Jibbitz per un insolito quanto stupido motivo e che sono nate, si dice ma io non ci credo tanto, dalla fantasia di una mamma annoiata.
Mi vergogno, mi vergogno insolentemente per essermi convertita.
Ma sono taaaaaaaaaaaaanto comode le mie Crocs che quasi quasi me ne prendo pure un paio viola, tiè!
Se uno aspetta una risposta...
Inviato Ven, 01/08/2008 - 17:31 da Verue la risposta non arriva mai, deve smettere di aspettare?
Ci si sposa solo per fare figli?
Inviato Mer, 30/07/2008 - 08:06 da VeruSecondo Briatore e la Gregoraci sì.
E con questo apro e chiudo, perchè di parentesi cene sarebbero da aprire tante, di considerazioni da fare troppe e i personaggi in questione non è che meritino chissà quale attenzione.
Puah...
Chist'è 'o paese d' 'o sole, chist'è 'o paese d' 'o mare...
Inviato Mar, 29/07/2008 - 08:44 da VeruOhhhh, direi che la calura estiva sta facendo dare davvero di matto ai nostri politicanti.
Ma com'è che nessuno si smuove?
Eppure hanno eliminato i Lea, hanno eliminato gli assegni sociali, hanno stravolto la condizione dei precari (se già non poteva considerarsi pessima!)...
Ah già, forse è perchè nelle nostre città saremo più sicuri che ci permettiamo di disinteressarsi del prossimo.
Questo è il paese dove tutti vorrebbero venire a vivere...
Chist'è 'o paese d' 'o sole, chist'è 'o paese d' 'o mare, chist'è 'o paese addo' tutt' 'e pparole, so' doce o so' amare, so' sempe parole d'ammore...
I tagli alla Sanità colpiscono le donne
Inviato Ven, 25/07/2008 - 08:56 da VeruBelle notizie nel bel mezzo dell'estate, quando la disattenzione è alta e si pensa a culi/tette/cellulite/chiappe:
Il vaccino contro il papilloma virus e l'epidurale per il parto da oggi si pagano!
Estate... tempo di gossip!
Inviato Ven, 25/07/2008 - 07:49 da VeruVabbè, io nel gossip ci navigo tutto l'anno, a testa bassa e vergognandomi pure certe volte ma ci navigo.
Però ieri, guardando un po' i giornali, ho notato che in questo periodo c'è la più alta concentrazione di cazzate che si possano scrivere: quella che divorzia da quello, quello che va in vacanza là e ci trova quelli che fanno sesso alla finestra, quell'altra che c'ha la cellulite e allora si ripara sotto l'ombrellone insieme a quello che ha scelto quella spiaggia così tutti lo possono vedere quando, insieme a quei due, si rosola al sole giocando a pallone mentre l'altro si diverte in mare aperto con la moglie che potrebbe essere la madre e invece è solo la madre dei suoi figli che vorranno diventare calciatori e blablabla...
Che menate gente che menate... e manca più di un mese alla fine eh?
Il mito delle aspiranti Veline...
Inviato Mer, 23/07/2008 - 07:28 da VeruMeno male che ci sono le aspiranti veline in questa assolata fine di luglio.
Che dichiarano di avere come miti Ilary Blasi ed Elisabetta Canalis...
Mi scende la lacrimuccia, giuro...


