moda

Crocs, un amore nato per caso...

Io le Crocs le ho odiate seriamente (le chiamavo pure al maschile, I CROCS!): la scorsa estate ero la paladina di chi le Crocs le trovava scomode, oscene e foriere di infezioni.

Tanto che, capitata per caso nel negozio monomarca, ne sono pure uscita indenne e senza tornare a casa con la borsa piena.

Ma c'è un Ma. Ed è grosso come una casa.

Quest'anno mi è improvvisamente venuta voglia di Crocs e, complice anche il fatto che mi sono disintegrata una caviglia, non ho potuto resistere e alla fine ne ho comprate un paio fucsia che più fucsia non si può.

Tra l'altro per comprarle ci ho impiegato forse un'ora perchè la ragazza del negozio mi spiegava la questione delle misure e io pensavo ad altro così ho continuato a ripeterle la stessa cosa per due-tre volte fino a che mio marito, estenuato, mi ha chiesto se mi fossi rimbambita tutta d'un tratto.

E così da paladina di chi le Crocs le odia sono diventata Crocs-Addicted e adesso sarei anche alla ricerca delle pins, che ho scoperto chiamarsi Jibbitz per un insolito quanto stupido motivo e che sono nate, si dice ma io non ci credo tanto, dalla fantasia di una mamma annoiata.

Mi vergogno, mi vergogno insolentemente per essermi convertita.

Ma sono taaaaaaaaaaaaanto comode le mie Crocs che quasi quasi me ne prendo pure un paio viola, tiè!

Matteo Cambi non fa più il guru

Ok, la notizia è tipicamente estiva: Matteo Cambi di Guru è stato arrestato per bancarotta fraudolenta e blablabla.

Sisi, Matteo Cambi quello delle magliette con la margherita, quello che qualche estate fa mi ha fatto pensare che l'Italia era davvero alla rovina se tutti, in spiaggia, avevano lo stesso costumino e la stessa borsetta, quello che sempre qualche estate fa mi ha fatta vergognare quando, in giro per non mi ricordo quale Paese straniero, mi sono imbattuta in ragazzi e ragazze autoctone che sfoggiavano i petali sul petto.

Matteo Cambi ha rappresentato il sogno all'italiana diventato realtà: famoso in poco tempo, simbolo della generazione che se vuole si sa dare da fare nonostante la precarietà, simbolo di un lusso e un'ostentazione tipici dell'Italia di oggi.

Di quell'Italia che pur di avere addosso una marca, e di sfoggiarla senza vergognarsi, si indebita fino al collo; che pur di andare a Porto Cervo o al Twiga fa finta di avere soldi da spendere; di quell'Italia che pur di assomigliare vagamente a Briatore e alla Gregoraci si traveste da falsa ricca e racconta a tutti false verità.

Matteo Cambi, adesso, non fa più il Guru... peccato che l'Italia sia pronta a sfornare altri guru per il gusto di far credere che la fatica, nel lavoro, premia meno delle conoscenze e delle ostentazioni...

Moda...

Ecco qua, ecco che tristezza estrema e che sfruttamento da denuncia...

Volevo tirare fuori le scarpe primaverili...

Mi ero organizzata e avevo detto a me stessa: questo fine settimana tolgo di mezzo le scarpe invernali e tiro fuori quelle primaverili.

Anzi, avevo pensato, domani sera mi infilo proprio le ballerine fucsia che ho comprato l'anno scorso, tanto co' sto caldo!

Avevo in mente di tirare fuori gli stivali panna per metterli sul vestitino a fiori, le ballerine lucide fucsia per metterle sotto i jeans a sigaretta, le peep bianche col tacco alto che fanno tanto ragazza alla moda, le scarpe rosse del matrimonio perchè finalmente tutti potessero godere della loro vista, le ballerine Agatha Ruiz de la Prada acquistate a prezzo stracciato che stanno così bene con tutto. E poi finalmente volevo iniziare a godermi le All Star fucsia perchè le metto pure in inverno, vabbè, ma poi torno a casa con i piedi gelati...

Invece stasera mi toccherà andare a mangiare la pizza in un ristorante cinese con gli stivali invernali visto che è tornato il freddo dei mesi andati... povera me: non solo mangerò la pizza preparata da un cinese circondata da pazzi che cantano al karaoke (non è un film trash, esiste davvero questo locale, è a Roma!) ma dovrò pure portarmi appresso la pesantezza delle scarpe che rende ancora più pesante la mia anima pronta già a spiccare il volo per la primavera.