silvio berlusconi

Ministri italiani vs ministri spagnoli, Berlusconi vs Zapatero

... giusto così, e riportando pari pari l'ApCom:

"Silvio Berlusconi lo aveva detto: "troppe donne" nel governo Zapatero. E nel suo difatti le ministre sono 4 su 21. Nell'esecutivo formato quasi un mese fa a Madrid dal socialista Zapatero (era il 12 aprile), le titolari di un dicastero sono 9 su 17. A fare un confronto fra i due governi più giovani (ovvero più recentemente formati) dell'Ue, non è la sola differenza. A parte quella ovvia dell'orientamento politico.

Diciassette i ministri spagnoli, ventuno quelli italiani. Fra le 4 donne ministro nostrane, 2 sono senza portafoglio. I dicasteri sono quelli di attribuzione tipicamente femminile: l'Ambiente di Stefania Prestigiacomo, la Pubblica istruzione di Maria Stella Gelmini, le Politiche Giovanili di Giorgia Meloni, le Pari Opportunità di Mara Carfagna. In Spagna, alle donne è andata una vicepresidenza del governo (Maria Teresa Fernandez de la Vega), il ministero della Difesa (Carme Chacon, 37 anni, che ha fatto i titoli perchè ha un pancione di 8 mesi), oltre all'Amministrazione Pubblica di Elena Salgado, alle Infrastrutture di Magdalena Alvarez Arza, alla Scienza e Innovazione di Cristina Garmendia Mendizabal.

Le altre spagnole rientrano nei confini consueti delle attribuzioni femminili: Istruzione, politiche sociali e sport; Ambiente (a cui però si aggiungono le competenze di Agricoltura e Mare); la Casa; l'Uguaglianza (o Pari opportunità che dir si voglia).

Le ministre italiane hanno l'onore di essere fra le più giovani al governo: da Prestigiacomo con i suoi 41 anni a Gelmini, 35, fino a Carfagna e Meloni, rispettivamente 33 e 31 (ma anche fra gli uomini ci sono due 38enni, Alfano e Zaia, e il 39enne Fitto). Molte anche le giovani donne ministre spagnole: oltre ai 37 anni di Chacon ci sono i 31 di Bibiana Aido (Uguaglianza); Corredor (Casa)ne ha 40; Garmendia ne ha 46, Espinosa 48.

Il più anziano del governo spagnolo è Pedro Solbes, 66 anni; la più giovane è Bibiana Aido coi suoi 31. Il più anziano del governo italiano è Gianni Letta, 73; la più giovane è Giorgia Meloni, anche lei 31enne. Complessivamente il governo Berlusconi è un esecutivo relativamente giovane, ma meno di quello iberico: a parte il premier (Zapatero del 1960 contro Berlusconi del 1936), la media dell'esecutivo spagnolo è di 52,7 anni contro i 53,04 del Berlusconi quater (incide però pesantemente l'età di Gianni Letta senza il quale la media sarebbe in favore dell'esecutivo italiano)".

Sempre perchè non mi piace fare il paragone con la Spagna, giacchè solo noi possiamo avere Mara Carfagna alle Pari Opportunità e Sandro Bondi alla Cultura (non so perchè scrivo i nomi dei ministeri con la lettera maiuscola, non lo so saranno retaggi...)

Alla fine ho votato...

... perchè non me la sono sentita di essere complice della vittoria di Barabba.

E non ho votato per il suo simile...

Perchè ho messo sul piatto della bilancia le mie priorità e la comparazione delle varie idee di società è stata la molla che mi ha spinto a dare il voto: avere una società più equa è quello che mi interessa perchè da una società più equa si arriva ad uno Stato migliore, ad una gestione economica migliore.

 

 

 

Le frasi più belle della campagna elettorale, partito per partito

Da raccogliere nello stupidario della politica italiana:

10 aprile: "Mi auguro che il 13 e 14 aprile le donne italiane cucinino Silvio Berlusconi", Daniela Santanchè. La Destra

8 aprile: "Il pubblico accusatore deve essere sottoposto periodicamente a esami che ne attestino la sanità mentale". Silvio Berlusconi, Pdl

7 aprile: "Ma ormai lo conoscete tutti come e' fatto Berlusconi. Lui ovunque va si adegua. Ad esempio se va a Piacenza vuole piacere, se va a Lodi vuole lodare e se va a Chiavari...", Umberto Bossi. Lega

5 aprile: "Non mi aspetto che tutti conoscano le leggi italiane, me lo aspetto però da quelli che le hanno fatte". Giuliano Amato, Pd

2 aprile: "Se rinviano le elezioni, mi suicido". Giuliano Ferrara, Aborto? No, grazie

29 marzo: "Berlusconi dopo aver illuso gli italiani peggio del mago Do Nascimento facendo credere da Do Berlusconiento che è esistente ciò che non c'è, cioè una cordata, oggi vuol far credere che Air France è disposta ad offrire di più perché lui ha alzato la voce". Antonio Di Pietro, Italia dei valori

28 marzo: "Se un turista per caso, magari americano, arrivasse in Italia penserebbe di assistere al confronto tra un Obama de Roma e un McCain de Arcore". Franco Giordano, Rifondazione Comunista

25 marzo: "Con stasera ad Agrigento siamo arrivati alla tappa 71 del mio viaggio in Italia, sarà più o meno l'età del mio principale avversario...". Walter Veltroni, Pd

16 marzo: "Su di me continuano a dire falsità, dicono che metto in lista delle soubrette mentre con le soubrette io farei altre cose". Silvio Berlusconi, Pdl

13 marzo: "Berlusconi dispone di sondaggi suoi che dicono che lui è il più bravo, il più bello, che vince". Massimo D'Alema, Pd

7 marzo: "Siamo all'Isola dei famosi per quanto riguarda le liste elettorali". Enrico Boselli, Partito Socialista

2 marzo: "Con la nostra munnezza questa volta ci terremo anche i nostri voti e non li daremo né a Roma né a Milano". Clemente Mastella, Udeur

23 febbraio
: "Suggerirei all'on. Berlusconi di fare una bella cura di fosforo e anche un po' di Gerovital non gli farebbe male". Lorenzo Cesa, Udc

28 febbraio
: "Lo psico-nano e Topo gigio non hanno nulla a che vedere con la politica vera. Anche perchè tutti e due hanno lo stesso programma". Beppe Grillo, Comico

Non so più scegliere la più esilarante, giuro...

Quel che è certo è che, come disse Beppe Grillo, "lo psico-nano e Topo gigio non hanno nulla a che vedere con la politica vera. Anche perchè tutti e due hanno lo stesso programma".

I politici, la politica, le donne e la questione femminile: quando mancano le parole!

A tre giorni dalle elezioni Walter Veltroni ha rilasciato un'intervista a Mattino Cinque e si è focalizzato, come da qualche tempo a questa parte, sulla condizione delle donne in Italia.

Anzi, diciamola tutta: sulla condizione delle casalinghe in Italia. Che vuol dire una percentuale bassissima di soggetti dal momento che sono sempre più le donne che, per scelta o per necessità, lasciano il tetto coniugale e la mattina, magari dopo aver scaricato i figli all'asilo, a scuola o alle nonne, se ne vanno dritte in ufficio. O in fabbrica.

A parte il fatto che la campagna elettorale 2008 sarà ricordata, almeno io la ricorderò, come la campagna elettorale più sterile a cui si sia mai assistito, secondo Veltroni quelle che lui chiama agevolazioni per le casalinghe sono un elemento talmente innovatore da richiamare al voto o da sbandierare come punto di forza?

Io onestamente non credo perchè francamente la situazione descritta da Veltroni è abbastanza surreale perchè appunto di donne che stanno casa, e fanno solo quelle, grazie al cielo se ne vedono sempre meno; forse pensa alla sua Marianna Madia, la candidata che sostiene senza farsi scrupoli che le donne devono riappropriarsi del loro ruolo primario, la casa e la famiglia.

Che poi queste dichiarazioni non fanno altro che fare il pari con quelle di Berlusconi, che ha consigliato alle donne italiane di preparare un pasto caldo ai loro uomini impegnati ai seggi, che ha spostato il dibattito dal programma elettorale a quanto sono belle le donne di destra rispetto a quelle di sinistra.

Ecco, mi chiedo: sono io l'unica ad essere preoccupata di fronte alle dichiarazioni di questi personaggi?

Perchè se mi sfugge la logica di Giuliano Ferrara e allo stesso tempo mi sfugge quella di Daniela Santanchè che si proclama paladina delle donne purchè siano italiane, ecco mi sfugge pure la logica di tutti gli altri partiti: che sono impegnati a rivendicare la condizione di precarietà in cui versa la donna in Italia ma lo fanno solo perchè hanno capito che parlare di donne, in Italia, fa scena.

E fa ancora più scena quando sono le donne stesse a scagliarsi contro sè stesse, a proclamare il proprio sdegno porgendo l'altra guancia, continuando comunque a pensare che esiste un male minore da non sottovalutare.

Ci dovrebbero essere dei punti fermi nella vita di ognuno, e il primo di questi è il rispetto: io non mi sento rispettata, affatto.

E ripeto: solo io sono preoccupata davvero?