Elezioni 2008: candidati condannati e pessimo giornalismo

Le elezioni si avvicinano a grandi passi, la mia idea resta la stessa ma ieri sera, alla fine della Conferenza stampa di Enrico Boselli, tale Fausto Carioti, giornalista di Libero e possessore di questo blog, rivolge al candidato una domanda: ci sono condannati nel Psi?

Eh già, come dire: oste, il vino che propone è buono?

No, perchè sarebbe bastato fare nomi e cognomi senza permettere a Boselli di glissare: allora sì che si sarebbe trattato di buon giornalismo, di giornalismo alla vecchia maniera.

E invece no, qua si fa del tutto pur di non mettere in seria difficoltà i candidati e soprattutto si fa del tutto pur di dimostrare che il giornalismo in Italia è roba da pazziella.

Comunque, per la cronaca, il candidato del Partito socialista di Boselli condannato è Gianni De Michelis, che ha patteggiato 1 anno e 6 mesi per le tangenti autostradali in Veneto e 6 mesi per la vicenda Enimont; è candidato alla Camera in Sicilia.

Lo so io, lo sanno milioni di italiani, come mai Carioti non ha saputo mettere Boselli con le spalle al muro? Come mai non si è informato seriamente? Non ha vluto farlo per quale motivo?

Inspiegabile, seriamente...

Comunque girando in Rete ho trovato questo interessante documento che riporta i 59 nomi dei candidati alle prossime elezioni politiche e che sono stati condannati, a vario titolo e per varie faccende.

E pensare che si era detto di non candidare condannati... e pensare...

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Fausto Carioti è la

Fausto Carioti è la dimostrazione che chiunque possa fare il giornalista italiano, che non sono richieste particolari capacità. Chiunque sia ammanicato con il potere, si intende.