Lavori estivi: ecco che succede quando, ad agosto...
Succede che, mentre sei davanti al computer prima di scendere al mare, ti arrivi una proposta di lavoro.
Succede che la esamini perchè tradurre è il tuo lavoro e perchè rinunciare ad un lavoro se si può farlo?
Succede che dici OK, la faccio, organizziamoci, mandami tutti i dettagli.
Succede che scopri che, secondo il committente, questa traduzione di 73 pagine deve essere consegnata nel giro di 4 giorni senza eccezioni di alcun tipo, che vanno consegnate almeno una ventina di pagine al giorno, che il prezzo finale non vale la fatica e che, soprattutto, qualunque valutazione negativa sul lavoro (fatta da chi, da che cosa e come non si sa) deve essere pagata per intero dal traduttore anche se si tratta di piccoli errori. Da me, insomma.
Succede che un po' ti rodono e allora gli scrivi che condizioni ti sembrano inaccettabili e non ti è mai capitato di dover lavorare in questo modo.
Succede che loro non ti rispondono più e ancora cercano qualcuno che, il 5 agosto, sia disponibile a tradurre 73 pagine in ormai 3 giorni, alle suddette condizioni e ad un prezzo che convertito in euro fa pure un po' ridere.
Succede che sarà pure vero che la gente cerca lavoro e prega affinchè non lo trovi ma una proposta del genere solo a me sembra strana, anzi una vera e propria presa per i fondelli?



Commenti
Lavoro impossibile
Anche io ho avuto un'esperienza simile.
Il commento è un po' lungo e mi scuso, ma forse ti farà sorridere...
Quattro anni fa, primi di agosto, ero in partenza per la Croazia quando mi arriva una telefonata da un service editoriale: mi offrono un piccolo, breve e facilissimo - oltre che ben pagato! - lavoro di correzione bozze. "Caspita che fortuna!", pensa una giovane e ancora piuttosto ingenua Angela: giusto l'occasione per guadagnare qualche soldino in più da spendere per la prossima vacanza, e così accettai senza meno.
Sorpresa: il lavoro consisteva in una lettura critica e confronto fra due bozze di un'enorme opera in due tomi di Filosofia Politica, compreso uno sterminato apparato di note scritto in corpo 6 e zeppo di ogni sigla, acronimo e abbreviazione possibile e immaginabile. Totale: 2900 pagine.
Il tutto da consegnare in 7 giorni reali (e non lavorativi!), e pazienza se ero in Croazia: era un problema mio. Questo lavoro da gulag era pagato la stratosferica cifra di 200 euro.
Lavorai praticamente giorno e notte per 5 giorni e, tre ore prima di partire, riuscii a consegnare il lavoro: entrai nell'ufficio del titolare che sembravo uno zombie di Romero e questo simpatico signore mi disse: "Oh cara, ha già finito? Pensi che sbadato che sono... non le ho detto che l'altro ieri ha chiamato l'editore dicendo che la consegna è posticipata a dopo le ferie, quindi a fine mese... e allora sa, non essendoci più l'aggiunta dell'urgenza, non posso pagarle la cifra intera... le dò 150 euro".
Sono una signora e non ti scrivo cosa gli ho risposto.
E dopo 4 anni vedo che la categoria degli sfruttatori, disonesti e facce di c*** è ancora in piena attività...
Non solo traduzioni eh
Guarda non ti dico quanto pagano alcune agenzie per i siti che commissionano...
Il discorso è lo stesso: tanto se non lo fai tu ci sarà qualcun altro che lo fa, magari qualche ragazzetto con meno professionalità e meno pretese...
lavori estivi 2...
@Angela: il tipo in questione sta ancora cercando qualcuno e la data di consegna è sempre l'8 agosto alle 14.
E comunque sì, quelli delle case editrici sono spesso delle carogne travestite da esseri umani 
@Sara: altro brutto settore, troppa concorrenza sleale e poco professionale