Puoi dire che ti pubblicano un libro quando...
Un giorno, da bambina, decidi che ti piacerebbe tanto scrivere, che vorresti che la scrittura diventasse la tua fonte di guadagno, che vorresti vivere sfruttando le parole messe su carta.
Poi cresci e senti che questa passione, la passione per la scrittura e quella per la lettura, non smettono e anzi si rafforzano con il passare degli anni.
Così completi la scuola media, poi il liceo poi l'università e all'università, dato che nel frattempo ti sei data al giornalismo per professione, decidi di scriverlo questo libro. E lo scrivi.
E allora, da perfetta incompetente in materia e senza i giusti contatti, ti sbatti a destra e sinistra per trovare qualcuno interessato al tuo lavoro, sul quale hai sputato quasi sangue ma che ogni volta che lo guardi ti soddisfa sempre di più; e ricevi rifiuti, proposte squallide, illusioni per qualche anno.
Fino a quando, in un bel giorno di inizio primavera, ti arriva un'email che dice proprio così: "[...] sono interessato al Suo testo e sarò lieto di leggerlo personalmente e darLe in pochissimi giorni il mio giudizio e la eventuale possibilità di farne un libro [...]".
E allora pensi: "ok, lo legge e decide se pubblicarlo, quindi non lo pubblica".
E invece un paio di giorni dopo ti arriva la telefonata e una voce dall'altra parte ti dice che sì, il testo è interessante anche se attirerà le ire di qualcuno ma tanto siamo abituati e così, se per Lei va bene, Le manderemmo la proposta contrattuale per la pubblicazione.
Leggi la proposta, la fai leggere a tutta la tua famiglia perchè tanto alla soglia dei 30 anni ci sono cose che ancora non riesci a valutare se non con l'appoggio della Sacra Corona riunita in sessione plenaria: marito-genitori-suoceri.
Sai che ti pubblicano un libro quando ti arriva una proposta del genere, quando metti nero su bianco le tue aspettative, quando aspetti lo scheduler per controllare che stia per uscire.
Io lo so che il mio libro sarà acquistato probabilmente da due nuclei, genitori e suoceri che peraltro hanno già letto tutto più volte, ma so anche che quando vedrò il libro sugli scaffali della libreria, o quando lo presenterò in qualche sperduto paesino di provincia, avrò un sussulto al cuore.
Perchè certi sogni, anche se irrealizzabili, a volte si avverano: non ti danno da mangiare ma sicuramente aiutano a vivere meglio!



Commenti
Credo sia una bellissima
Credo sia una bellissima sensazione. E complimenti per esserci riuscita, non penso sia per niente facile.
per ora è una bella sensazione
speriamo resti tale quando uscirà...
E' una galvanizzazione dell'Io che certe volte fa bene...
ma quanti aspiranti
ma quanti aspiranti scrittori si annidano fra i blogger?!
complimenti, e soprattutto - speriamo che tu sia in buone mani e non in quelle di qualche editore a pagamento...
Come si chiama il libro e chi lo pubblica? Sono curiosa (se non vuoi scriverlo qui, me lo mandi per email?) ciao e BUON COMPLEANNO!
DonnaCannone...
io in realtà nasco tutt'altro che blogger... e si vede pure!!!