Roberto Castelli a Porta a Porta si supera e se la prende con la Boralevi
Ieri sera a Porta a Porta si parlava di violenza sulle donne (anzi, a dirla tutta si urlava!): giustamente, appena il caso diventa notizia il buon Vespa nazionale ne tira fuori una bella trasmissione grazie alla quale permette a parecchie persone di lavarsi la coscienza e di fare un bel po' di propaganda elettorale a basso costo e basso rischio.
Tra gli ospiti figuravano Roberto Castelli della Lega Nord e la scrittrice Antonella Boralevi, oltre a tutta una serie di politici di vario tipo che non hanno fatto altro che urlare per tutta la trasmissione.
Ad un certo punto, Vespa concede la parola alla Boralevi la quale si rivolge ai politici in studio sostenendo che loro stessi non trovano modi per risolvere il problema e che sono autoreferenziali non riuscendo a rispondere alle esigenze della gente, che invece chiede sicurezza e stabilità.
Castelli, ghigno infausto, sa rispondere solo: "signora, prenderemo lezioni di politica da lei".
E quando la Boralevi gli fa notare che nessuno vuole fare lezione a nessuno, soprattutto lei che potrebbe al massimo insegnargli a scrivere (a mio avviso si sopravvaluta, e parecchio) e l'uso del congiuntivo, Castelli tutto stizzito replica:
"io ho fatto il liceo classico, lei? Eh, lei che scuola ha fatto?".
"io sono laureata in filosofia del linguaggio", risponde la Boralevi, visibilmente sorpresa dal tono di Castelli e soprattutto dal fatto che Vespa continui a farlo parlare
"E prima? Prima cosa ha fatto, geometra?", incalza Castelli.
A questo punto la Boralevi chiede venia a Vespa e chiede di poter continuare a parlare del problema nonostante il brusio di fondo di un sempre più odioso Castelli.
Io fossi stata la Boralevi avrei pensato di alzarmi per sferrargli uno di quei pugni sul muso che se lo sarebbe ricordato a vita anche se probabilmente alla fine avrei scelto più saggiamento il mio tanto amato comando "ignore user".
A tutti ricordo che Roberto Castelli è l'ex ministro della Giustizia e quindi mi chiedo dov'è che lo devono piazzare questo qua? Io un bel posticino per Castelli ce l'avrei e gli troverei pure la compagnia adatta...
Ps: io ci provo a non parlare di politica ma certe perle di saggezza sono troppo succulente per essere laciate nel dimenticatoio



Commenti
L'orecchino ci vuole!!
Io avrei sfilato il mio Orecchino Anti Stupro di cui sotto e avrei fatto una strage!!
:-D
io ero nel letto
avevo appena smesso di ridere dopo che di pietro aveva attaccato vespa (ah vespa, ti giri le cose a modo tuo?) quando ecco che mancava la perla di saggezza per andare a dormire con l'ansia...
è tutto un bluff
Mi metto qui in coda per confidarvi che tutti questi programmi sono roganizzati a tavolino: i dialoghi, gli ospiti, i contrari, gli intervistatori. Non perdeteci tempo!!
Ciao ciao
La Donna Cannone
il vero bluff
è la presenza di certi soggetti in giro....
L'ho visto anche io. E ho
L'ho visto anche io. E ho addirittura pensato che è meglio Buona Domenica tanto era pietoso quella puntata. Un offesa x le donne.
Povero Castelli la Boralevi l'ha risparmiato
A nessuno di voi e' venuta la curiosita' di vedere se la Boralevi aveva il diploma di geometra? A me si' , ed ho trovato facilmente in rete la pagina web della dott. Boralevi con tanto di biografia.
Beh dategli un occhiata. Confrontando il curriculum di Castelli con quello della Boralevi, l'ingegnere sembra un carpentiere bergamasco. Infatti la Boralevi racconta nella sua biografia che ha rifutato un lavoro come docente alla Scuola Superiore Normale di Pisa, e come ricercatrice all'Accademia della Crusca e scusate se è poco. Castelli questa volta ha fatto una figuraccia e la Boralevi ha dimostrato d'avere una grandissima modestia. Povero Castelli vittima come al solito della sua arrognanza
a me è rimasta impressa la sua supponenza
allucinante, incredibile.
E siamo nelle sue mani, ecco la verità.
Certo, se ometti dal
Certo, se ometti dal curriculum di Roberto Castelli il fatto che sia stato per due volte ministro.
Cito da Wikipedia:
(Roberto Castelli) "Frequenta il liceo classico Manzoni di Lecco, nella stessa classe di Roberto Formigoni, futuro Presidente della Regione Lombardia, dove termina la sua formazione umanistica. Nel 1971 si laurea in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Milano, quindi si specializza negli Usa e in Gran Bretagna.
Le sue attività di ricerca e sviluppo tecnologico lo portano a partecipare al primo progetto sui trasporti organizzato dal CNR. Prende parte ai lavori per il varo dei regolamenti CEE e, come consulente tecnico della Commissione Europea, alla valutazione di progetti d'innovazione tecnologica in ambito ambientale. È autore di alcune pubblicazioni e corsi di formazione per ingegneri.
Ha lavorato per trent'anni nel campo dell'acustica applicata, dapprima come direttore tecnico di una ditta, la Lafranconi Silenziatori di Mandello del Lario (LC), e poi come libero professionista ed imprenditore nei sistemi di controllo del rumore, nella sicurezza in fabbrica e nella consulenza e rilascio di certificazioni ed omologazioni CE. È stato, inoltre, Consulente tecnico d'ufficio (Ctu) presso il Tribunale di Lecco."
Mi sembra un curriculum di tutto rispetto, per un ministro della Repubblica.
Sentirsi dare dell'ignorante, perché quello è stato il tono della Boralevi, non è cosa che un politico deve far cadere nel nulla. E ha fatto bene Castelli a mettere in chiaro le cose.
michele, essere ministro
non equivale ad essere migliore. Anzi, direi che spessissimo è il contrario.