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Dexter, mamma mia che dolore

dexter_wallpaper.jpgErano due mesi che aspettavo con ansia la prima puntata di Dexter, mi ero documentata, avevo intravisto qualche cosa su Internet, sbirciato la versione americana.

Ma mai, e dico mai, mi sarei immaginata un telefilm del genere.

In un'ora di puntata questo tizio ha fatto fuori 4-5 persone con una ferocia mai vista prima e, soprattutto, le telecamere hanno pesantemente indugiato sulle modalità tramite le quali il serial killer uccide le sue vittime mostrando tutto ciò che la tv non aveva mai osato mostrare.

Risultato? Io, che ho lo stomaco forte e adoro le storie di squartamenti, medici alle prese con casi disperati, sangue a gogo e chi più ne ha più ne metta, sono rimasta letteralmente spiazzata e, a tratti, l'ansia mi è salita a mille.

Ma, devo dire con tanta onestà, alla resa dei conti questo Dexter mi è piaciuto assai e aspetto con trepidazione la prossima settimana, ore 22.50, nonostante le palpebre probabilmente faranno fatica a resistere.

Ovviamente non ho resistito e sono andata a leggermi le trame di tutte le puntate comprese quelle della nuova stagione in onda adesso negli Usa... sarò mica, in qualche modo, anche io una killer?

Distretto di polizia 7, che imbarazzo gente...

7.jpgReduci da un fine settimana abbastanza distruttivo, ieri sera decidiamo di stravaccarci sul divano e guardare Distretto di Polizia.

Io sono una fan sin dalla prima stagione ma questa settima stagione l'avevo solo vista di sfuggita e quindi mi sono concentrata particolarmente per capire se davvero quella mezza volta che mi era capitato di vederlo avevo avuto il giusto sentore che si trattava di un prodotto di dubbio gusto.

C'è voluta in realtà poca concentrazione per tirare fuori l'amara riflessione: Distretto 7 è imbarazzante.

E' imbarazzante per le storie che racconta, per come le racconta, per le dinamiche che mette in gioco, per la pessima recitazione di molti dei protagonisti, per la melassa che traspare da tutte le situazioni che vengono narrate.

Anzi, ci metto pure il carico: forse era meglio che Massimo Dapporto tornasse ad interpretare il medico piuttosto che un commissario che incespica con le parole e ha talmente poca credibilità da risultare ridicolo e tristemente divertente.

Tra l'altro, apro e chiudo parentesi, la storia di Mauro Belli morto e la scena finale con il dubbio di un trasferimento all’antimafia mi sembra solo un misero tentativo degli autori per non perdere uno zoccolo duro di spettatori che, ancora adesso, guarda la serie sperando che si parli di nuovo di Mauro Belli e che magari proprio Mauro Belli torni al Distretto.

Ovviamente la scelta in termini di ascolto premia visti i Dati Auditel (pure su questo punto ci sarebbe molto da scrivere e ridere!) registrati da Distretto 7...

Ma per me non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo... tutto il resto è noooiaaaaaaaaaaaa! 

Faccio outing: io amo i telefilm!

Sex_and_the_City.jpgSapete cosa vuol dire essere televisione-dipendente, anzi telefilm-dipendente? Vuol dire che Sky è la vostra manna dal cielo, Internet la vostra salvezza, che sapete tutto e di più su cosa succederà da qui a due anni nel telefilm che sta andando in onda la notte alle 3, che sapete cosa andrà in onda da qui a un anno e che non potete perdervi nulla di ciò che passa in televisione.

Io sono così: io sono telefilm-dipendente, sono una di quelle persone che potrebbe impazzire se non guardasse almeno una volta, anche una sola, quel nuovo telefilm che FoxLife trasmette alle 2 di notte e replica di continuo per decidere se vale o meno la pena di continuare a guardarlo.



Io i telefilm che stanno andando in onda su Sky in questo momento (vedasi Fox. FoxLife, FoxCrime, Jimmy, Paramount, etc) li ho visti tutti, almeno una volta, e ho deciso se valeva o meno la pena continuare a seguirli.

Bene, se non fosse che nella vita faccio anche altro (vedi lavorare e avere una vita sociale e sentimentale abbastanza impegnativa) io non riuscirei a scartare un telefilm a favore di un altro perché in tutti, e non scherzo, ci trovo qualcosa di buono.

Sono riuscita persino a riscoprire il divertimento insito in Boris, che dopo la prima puntata avevo declassato all'ultimo posto nella mia ipotetica e inutile classifica dei telefilm da seguire e consigliare, e la genialità di Cheers.

Per questo adoro la televisione inglese, e non scherzo neanche stavolta: quando capito da quelle parti mi faccio scorpacciate di telefilm che da noi, se va bene, arriveranno nel giro di 5 anni o che non arriveranno mai e mi compiaccio quando parlo con la gente e ne so più di loro...

Non ho ancora capito perché amo tanto questo genere televisivo (oltre ad amare follemente l'arredamento delle case dei protagonisti di questi telefilm, con tutti i loro accessori e gli elettrodomestici manco fosse un ristorante cinque stelle superior): forse perché, sotto sotto, mi piacerebbe vivere una vita telefilmica?

Reset, please, reset...