maternità
Le mamme italiane? Come quelle del Benin, del Nepal e del Botswana!
Inviato Mer, 07/05/2008 - 08:08 da VeruTutto passa, tutto cambia, gli anni se ne vanno ma la condizione delle donne in Italia resta sempre la stessa: pessima.
Ancora una volta lo dice Save The Children che però fa notare che l'Italia si classifica al primo posto per la salute e la tutela dei bambini.
Peccato che, se i bambini stanno bene, le loro madri un po' meno: le mamme italiane, infatti, vivono la stessa situazione delle mamme del Benin, del Nepal e del Botswana.
Sentite cosa dice Save The Children, confrontando la situazione italiana con la situazione svedese:
"... confrontando la condizione delle mamme e donne italiane con quella delle mamme e donne svedesi, le distanze maggiori si registrano rispetto alla salute, al ricorso alla contraccezione, alla partecipazione al governo nazionale, alle differenze di reddito con l'uomo. In Italia è il 39% delle donne che fa uso di contraccettivi a fronte del 72% delle donne svedesi. Le donne italiane percepiscono uno stipendio pari al 47% rispetto a quello dell'uomo mentre le svedesi hanno un salario di poco inferiore (pari all’81%) a quello maschile. Per quanto riguarda i benefici per la maternità, una donna italiana in maternità prende l'80% del suo stipendio ordinario, mentre una svedese percepisce lo stipendio pieno. Nel 2008 la partecipazione delle donne italiane al governo del paese è del 17% (questa la percentuale di posti occupati da donne) contro il 47% in Svezia".
E ancora: "... nel nostro paese... affiora una sostanziale disparità di genere, che fa sì che il nostro paese si posizioni dietro a nazioni come Slovacchia, Grecia ed Estonia e appena prima di Portogallo, Lituana e Lettonia. Basti pensare che la percentuale di donne che in Italia utilizzano la contraccezione è uguale a quella del Botwana (39%), il rapporto tra reddito femminile e maschile è pari a quello del Benin (0,47), e infine la partecipazione delle donne alla vita politica (17%) corrisponde a quella della Bolivia, Gabon e Nepal".
In sostanza, e in parole povere, le mamme italiane si sbattono per far felici i propri figli, ci riescono ma altrettanto non riescono a fare con sè stesse per via della mancanza di tutela, della mancanza di aspettative e della mancanza di supporto da parte dello Stato
Niente male no? Specie se si pensa che l'Italia è uno dei paesi considerati civili...
Ps: la versione completa del Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo 2008 è scaricabile dal sito di Save the Children.
Io a 30 anni? Un film horror! Grazie Glamour!
Inviato Mer, 02/04/2008 - 11:16 da VeruQuesta sì che è informazione medica e scientifica:
"La soglia dei trent'anni è molto importante per la donna (grazie per avermelo ricordato). In genere, infatti, è dopo questa età che si comincia a pensare ai figli (ohhh, almeno questo!): sono sempre più numerose coloro che hanno la prima gravidanza dopo i 35/36 anni. In generale, la fertilità femminile tende a scendere (et voilà, piglia e porta a casa!) e il ciclo può diventare irregolare e/o doloroso (la donna, si sa, adda' suffrì). Il peso è soggetto a oscillazioni (et voilà due, piglia e porta a casa due) e diventa via via sempre più difficile mantenere quello ideale (ohhh yeahhh, questa ci mancava!). Frequentemente, gli ormoni influenzano anche la tendenza alla ritenzione idrica (yahuuu, viva la ciccia e la cellulite), che si può dedurre, per esempio, dai segni lasciati sul corpo dagli indumenti (et voilà tre, piglia e porta a casa tre)".
Grazie a Glamour di Aprile ho scoperto che dall'8 agosto 2009, quando compirò 30 anni, il mio corpo subirà una tale trasformazione e un tale trapasso che manco Fiona di Shrek avrebbe potuto fare meglio.
Indi per cui, in quest'anno e mezzo che mi resta, devo nell'ordine:
- dimenticare di essere alla soglia dei 30;
- continuare a non pensare alla fertilità ma solo a come rendere concimabile il giardino davanti casa;
- godermi la sensazione mensile di non vivere "cinque giorni di tristezza";
- non mangiare in modo tale da preparare la pancia, le chiappe e il sedere all'inevitabile declino;
- mettere da parte risparmi sufficienti per cominciare ad acquistare abiti per le over 50, così da evitare i segni dei vestiti sul corpo
- diventare, tanto per citare Elio, protagonista del mio tempo, protagonista della mia sessualità perchè dal 9 agosto 2009 sarò solo protagonista di un film horror
Grazie Glamour, finalmente ho una serie di obiettivi da raggiungere entro il prossimo anno...
Ecco perchè mi chiedono quando faccio un figlio!
Inviato Mer, 19/09/2007 - 16:25 da Veru
Dove mi giro vedo ragazze incinte. E ogni tot di tempo squilla il telefono e qualche amica ci annuncia di aspettare un bambino e di essere al settimo cielo.
Comincio a capire il motivo per cui la gente si chiede, e chiede, come mai io un figlio non lo faccio; anzi come io un figlio non lo metto neanche in cantiere.
Qua è un proliferare di panze al vento, di trippette all'aria esibite in questa post-estate che pare aver fatto miracoli tra le giovani coppie.
Sarà per questo che la gente pensa sia normale che si voglia restare incinte... e sarà per questo che non si parla più tanto di invecchiamento precoce della società italiana... ci pensano le mie amiche e le mie conoscenti ad alzare la media!
Leggete qua, anche loro si danno da fare in questo senso...


