donne

Mara Carfagna vs. Sabina Guzzanti, il triste spettacolino dell'Italia morbosa

Ho trovato decisamete squallido e poco edificante il discorso che la Guzzanti ha tenuto in piazza Navona e decisamente di poco gusto le osservazioni legate a Mara Carfagna: perchè, di fatto, che cosa ce ne importa a noi della vita sessuale di Berlusconi, di quella della Carfagna, di quella di pincopallino?

Così come ho trovato davvero squallida la risposta/querela della Carfagna che chiama la Guzzanti con l'appellativo di "figlia di un senatore di Forza Italia" togliendole qualunque specificità, come persona e come donna.

Siamo arrivati al qualunquismo della politica, anzi alla sua spettacolarizzazione: una teatrante che fa politica e la fa in malomodo, una politicante che fa spettacolo e lo fa in un pessimo modo.

Chiaramente il tutto risulta, agli occhi e alle orecchie dei più, decisamente affascinante visto che a scontrarsi sono due donne e gli argomenti sono quelli triti e ritriti di cui si parla da sempre: sesso, soldi e potere.

Uno spettacolino a uso e consumo dell'Italia morbosa, dell'Italia che sbava quando sente parlare di sesso... ma un po' di sana dignità, nella vita, no eh?

La violenza sulle donne? Non ci interessa, meglio togliere l'Ici!

Il nuovo Governo toglie l'Ici sulla prima casa, detassa gli straordinari e nel frattempo depenna dall'agenda politica una questione di fondamentale importanza: la violenza sulle donne.

Cioè, dicono loro, non è che la depenniamo ma la mettiamo da parte per un attimo e allora eliminiamo i 20 milioni di euro destinati alla lotta contro la violenza sulle donne tanto poi, in un futuro chissà quando prima o poi, ne stanzieremo altri e questi, belle mie, per voi saranno soltanto bazzecole.

Ora, dire che sono basita è poco. Dire che sono incazzata è ancora meno. Dire che mi innervosisce sapere che se ne parli poco o niente mi manda in bestia.

Perchè se scompaiono i fondi per la violenza sulle donne, dove andremo a finire? E se scompaiono senza che la maggior parte della gente ne venga messa a conoscenza, dove andremo a finire?

A poco serve dire che sono previsti interventi seri e strutturati perchè io penso che con 20 milioni di euro qualcosa, almeno per quanto riguarda il mondo dell'associazionismo, si riesca a fare, eccome se si riesce.

Ma senza non si può, a meno che i ricconi che non pagano più l'Ici (e a breve potrebbero non pagare più neanche il bollo per il loro Suv megapotentissimo) non decidano di destinare l'ammontare dell'Ici a favore delle associazioni e delle reti che si occupano di violenza contro le donne.

Perchè altrimenti il taglio ai fondi è davvero una grande e ignobile vergogna! E togliere l'ici sulla prima casa è merce di scambio e contrattazione...

Donne, i passi avanti della Chiesa Cattolica

Da Apcom: Scomunica per donne sacerdote e per chi le ordina!

"Fermo restando il disposto del can. 1378 del Codice di Diritto Canonico, sia colui che avrà attentato il conferimento dell'ordine sacro ad una donna, sia la donna che avrà attentato di ricevere il sacro ordine, incorre nella scomunica latae sententiae, riservata alla Sede Apostolica".

ATTENTATO, si noti bene! Che equivale a dire, secondo il dizionario dei sinonimi e dei contrari, TENTATIVO CRIMINOSO!!

Poi, aggiungo io, sarà il caso di appenderle al palo e, dopo rituale danza del beota, dargli fuoco.

No?

Donne nude contro il cancro? Già, se ne sentiva la mancanza...

Ok, contro il cancro e le malattie di qualunque tipo si farebbe di tutto per carità.

Ma dico io, perchè le donne per testimoniare contro le malattie o per raccogliere fondi devono per forza spogliarsi?

L'ultima trovata arriva dalla Gran Bretagna dove la regista Vicky Jewson ha deciso di promuovere il film sulla storia di Lady Godiva (non la casa che produce i cioccolatini ma la donna-amazzone che, circa un migliaio di anni fa per contestare una tassa imposta dal marito ai sudditi di Coventry attraversò a cavallo e nuda le strade della cittadina britannica) che ha appena terminato di girare e i cui ricavati andranno in beneficenza al Maggie's Cancer Support Centre di Oxford facendo cavalcare senza abiti addosso balde giovincelle per le strade di Hyde Park. Ogni riferimento sessuale è puramente casuale? Boh, io non credo...

Ma non solo: perchè pure l'ex ammazzavampiri-coniglia Sarah Michelle Gellar si è spogliata per testimoniare contro le malattie degenerative della pelle.

Cioè, non per fare la puritana per carità: ma noi donne, per testimoniare contro qualcosa che non ci va, che ci sta a cuore, che non ci piace o che ci piace al punto tale da volerlo gridare al mondo intero, perchè ci dobbiamo sempre spogliare? Perchè dobbiamo SEMPRE anteporre le nostre chiappe, le nostre tette e i nostri capelli fluttuanti a tutto il resto facendo passare, chiaramente, in secondo piano la buona causa per la quale abbiamo deciso di prodigarci tanto spogliandoci?

Ok, le donne che si spogliano "per una buona causa" sono poche in proporzione a quelle che non lo fanno ma siccome finiscono ovunque proprio perchè stanno facendo una buona azione ecco che alla fine dei conti la questione tocca tutte noi, comprese quelle (e sono la maggioranza per fortuna!) che hanno deciso magari di aiutare la ricerca devolvendo 50 euro al mese.

Poi non lamentiamoci se non riusciamo ad avere la considerazione che meritiamo eh...

La legge 194 sull'aborto compie 30 anni: io ancora no ma se...

Oggi è anche il compleanno della legge 194 sull'aborto: compie 30 anni e c'è chi sostiene sia troppo vecchia per essere utile. Io 30 anni ancora non li compio, li compirò l'anno prossimo, e sto aspettando il momento in cui qualcuno mi dirà che ormai sono inutile...

Perchè ci tocca difendere la 194? Perchè se io a 30 anni mi trovassi da sola di fronte a me stessa, bersagliata da più parti e soprattutto attaccata perchè troppo vecchia o ormai degenerata, mi sentirei e avrei bisogno di appigliarmi a qualunque cosa pur di non perdere la mia dignità.

La legge 194 fa parte di noi, del nostro essere donne, esseri dotati di organi riproduttivi, mamme, potenziali o tali; ma fa parte anche dell'essere uomini, della possibilità per un uomo di aiutare la propria donna a scegliere...

Perchè la legge 194 non ha inventato l’aborto ma ha dato la possibilità alle donne di scegliere liberamente e consapevolmente se diventare madri e di diventare madri; e non a caso nonostante siano passati 30 anni dalla sua introduzione ha portato ad una riduzione sostanziale della pratica abortiva che, dal milione e 200 mila casi stimati prima del '78 (quando l’aborto non era legale), è scesa a poco più di 100.000 casi l’anno.

Se di legge 194 si vuole discutere lo si faccia per bene e si parta dalla presa di coscienza che i diritti della donna in tema di maternità sono sacrosanti nonostante non siano ancora acquisiti dalla società e dalla politica:  perchè tornare indietro? Perchè non offrire a tutti le stesse opportunità e, per una volta, mettersi dalla parte di chi sceglie in un determinato modo? Io se il prossimo anno, al compimento dei 30, non potessi più scegliere onestamente mi sentirei in diritto di offendermi e incazzarmi...

Donne...

Si parla sempre di noi in giro:
- Violenze sulle donne in branco, nella profonda Sicilia come nella centralissima Toscana. Tra lo stupore, l'indifferenza, la rassegnazione dei più;
- Roghi di donne in Kenya, al grido di "sono streghe";
- AnnaMaria Franzoni condannata definitivamente e portata in carcere dopo sei anni dall'omicidio del figlio;
- Neo ministre di cui si può parlare solo in termini di tette e culi perchè di altro, per ora, si sono perse le tracce così come dell'unico neurone che le governa e che se fosse stato attivo avrebbe evitato certe prese di posizione definibili, con un eufemismo, pietose.

Meno male che dall'Inghilterra arriva una buona notizia: lì il Governo ha deciso che anche le lesbiche e le single potranno sottoporsi alla fecondazione assistita per avere un figlio.

C'è chi fa passi avanti, chi li fa indietro, chi resta immobile sulle sue posizioni come a voler schivare dei cambiamenti che allo stato attuale sembrano necessari ma a farne le spese, ahimè, siamo sempre noi che ci portiamo dietro un davanzale...

Moriremo sepolte da Sex and the City

Al 30 maggio manca poco più di una settimana e siamo invasi da tutto ciò che di possibile si può tirar fuori per il lancio del film di Sex and the City.

Io chiaramente non sto più nella pelle perchè ancora oggi mi sorprendo a guardare la serie televisiva non riuscendo a trovare mai sbavature nè punti di debolezza, se non le scarpe con il tacco sotto la pioggia ma questo è un problema solo mio.

E chiaramente chi mi conosce sa che la mia vita è sempre stata diversissima da quella raccontata in Sex and the City per quanto riguarda la parte SEX e probabilmente il piacere derivante dalla visione di questa serie è sempre stato legato alla possibilità di vedere come si potrebbe vivere se...

Quindi l'arrivo del film al cinema per me è davvero una benedizione nonchè il coronamento della curiosità: voglio sapere che fine fa Big, anche se a dirla tutta qualche cosina già la so visto che mi sono sciroppata tutti i possibili spoiler.

Così domani mattina, di tutto punto e sperando nella clemenza del tempo romano, mi fiondo alla proiezione stampa di Sex and the City dalla quale sicuramente uscirò delusa: perchè diciamocela tutta, a chi interessa il finale di una storia che ci proietta in mondi diversi dal nostro?

A chi interessa sapere se Carrie si sposa o no, se Miranda è una brava madre, se Charlotte riesce ad avere figli e se Samantha sconfigge il cancro?

A nessuna, credo io... perchè il finale delle loro storie è la nostra vita mentre la loro vita prima di finire al cinema era altro, era quello che tutte una volta abbiamo sognato...

La fine della storia è un po' il ritorno alla normalità e io alla normalità mi scoccio di tornarci... sapranno stupirmi con effetti speciali? Ad osservare il guardaroba stavolta hanno fatto flop ma sono pronta a ricredermi... 

Tumore al seno, aderiamo al Breast Friends 2008

Io l'ho già fatto, sottoscrivendo il manifesto di Breast Friend, iniziativa della Onlus Salute Donna, a questo indirizzo.

Perchè voi lo sapete che ogni anno vengono diagnosticati 40.000 nuovi casi di tumori al seno, 12.000 donne non ce la fanno e l'incidenza della malattia è in forte aumento anche tra le più giovani? Io lo sapevo, ma facevo finta di non saperlo...

La patatina tira sempre... vedi Cristina Chiabotto nuda a RealTv

Sono perfettamente consapevole che RealTv è un programmetto, neanche niente male direi, per ragazzi e uomini in cerca di emozioni "vere" e "forti".

E sono anche consapevole del fatto che se in un programma del genere non ci metti una bella ragazza nuda, sculettante e ammiccante non fai ascolti, o ne fai di bassi che ti conviene chiudere.

Ma francamente ieri sera vedere la Chiabotto conciata a quel modo per RealTv mi ha disgustata e neanche poco: il programma l'ho guardato, a pezzi, per curiosità e per vedere questa fantasmagorica evoluzione dell'ex Miss Italia.

Ne sono uscita disgustata e, onestamente, non ho capito perchè farla presentare con degli specchietti sulle tette e sulla patatina: a questo punto potevano coprirla con una fogliolina di fico e stavamo tutti meglio.

Una trovata pessima, davvero pessima: e non voglio fare nè la moralista nè la femminista ma ragionare da persona di buon senso anche se in questo caso di buon senso, e senso in generale, ce n'è davvero davvero poco. Che bisogno c'era della Chiabotto nuda a Real Tv alle 8 di sera? Undecided

Peraltro il tristissimo binomio bella donne e motori per attirare i maschietti funziona sempre e così alla nostra ex santamariagoretti sono stati più volte fatti sbattere gli occhioni davanti ad una macchina fantasmagorica che tutti gli ometti vorrebbero; lanciando così il messaggio che non avranno mai nè la macchina nè la bella figa che su questa si struscia tutta ma che, se vogliono, possono immaginare come sarebbe la loro vita guardando tutte le sere le tette sventolanti della Chiabotto e la macchina su cui la stessa si struscia a RealTv!

Vabbè che la patatina tira sempre ma quando è troppo è troppo davvero!Undecided

Zapatero mi fa innervosire

Perchè annuncia che al governo ci saranno 9 ministri donne e 8 uomini e fieramente annuncia che una delle donne ministre è pure incinta, tiè.

A ciò aggiungiamo che istituisce il Ministero dell'Uguaglianza e ci piazza una donna, doppio tiè.

Non solo, perchè l'età media dei ministri di Zapatero è bassa e di questo se ne fa un vanto, e aritiè...

Ecco perchè mi fa incazzare Zapatero: perchè mi ricorda come siamo invece ridotti noi, con ministri ottuagenari, poche donne che si uomizzano pur di essere accettate, tante discriminazioni e poca eguaglianza.

Non mi dovrei, giusto un po' almeno, innervosire? Tira e tira la corda si spezza pure...