violenza sulle donne

La scoperta dell'acqua calda: i jeans non fermano la violenza sessuale!

Sta circolando ovunque la notizia per cui la Cassazione ha ribadito che indossare i jeans è subire molestie non è meno grave che subire violenza indossando una minigonna.

Ora, mi chiedo io, c'era bisogno che si pronunciasse la Cassazione su questa cosa qua? Non è una cosa talmente scontata e palese da rendere inutile un pronunciamento da parte della Cassazione?

Ok, gli avvocati fanno il loro mestiere ma quello che assiste il 37enne condannato per violenza sessuale nei confronti della figliastra con che coraggio arriva a casa la sera e pensa che una sua eventuale figlia, con i jeans abbottonati e non, potrebbe subire una violenza e il suo aggressore potrebbe essere seguito da un legale che senza troppi scrupoli considera l'apertura del jeans fatto sufficiente a far pensare che la ragazza fosse consenziente?

Non so, a volte mi sembra ci si voglia complicare la vita per forza: è violenza sessuale così come è violenza sessuale toccare il sedere di una che porta uno scafandro.

La differenza non c'entra niente è la mancanza di senso civico e rispetto la vera aggravante di tutta questa storia...

Donne in vendita...

Flavia su Sorelle D'Italia ci racconta di un'intervista rilasciata dal religioso Ahmad al Mub’i alla tv libanese Lbc in cui sostiene che "non c’è età minima per accedere alle nozze. Si può avere un contratto di matrimonio anche con una bimba di un anno, per non parlare di bambine di nove, sette o otto anni".

E anche in Italia si sperimenta la vendita di bambine dodicenni che vengono cedute dai genitori in cambio di soldi: succede a Brescia, dove la ragazzina si è presentata in ospedale per partorire dopo aver avuto un rapporto sessuale con quello che i suoi genitori hanno deciso doveva diventare il suo compagno.

Loro sono di origine serba, il compagno ha 21 anni ed è di origine croata: è stato arrestato, con le accuse di violenza sessuale e riduzione in schiavitù.

Dalle indagini portate avanti dalla polizia di Brescia è emerso che la ragazzina non sapeva che da un rapporto sessuale sarebbe potuto nascere un bambino.

Siamo sempre allo stesso punto: la violenza sessuale avviene prevalentemente in famiglia e davvero c'è molta strada da fare, c'è molto su cui ragionare. Se poi ci si mettono pure la cultura e le tradizioni millenarie, beh, il problema è più radicato di quel che sembra.

Violenza sessuale in famiglia, si gioca al gioco delle tre scimmie?

Ennesimo caso di violenza sessuale in famiglia, ancora una volta vittima una giovane donna che per ben 18 anni è stata violentata dal padre.

Aumentano in maniera drastica i casi di padri che abusano delle figlie e di figlie che non riescono a ribellarsi subito, che non riescono a denunciare per paura e per vergogna.

Cambiano le città ma le modalità sono sempre le stesse.

Ma quello che mi sembra sempre più allucinante, oltre al fatto in sè, è che sembra che queste donne abusate vivano da sole, non abbiano accanto madri, sorelle, fratelli, zie, zii, amici: è come se fossero in isolamento totale, come se la loro storia fosse solo loro e di nessun altro.

Come mai, nel corso degli anni, nessuno vede, nessuno sente e soprattutto nessuno racconta? Come mai una madre non riesce a vedere che il proprio marito abusa della figlia? E come può fare lo stesso una sorella?

Un pericoloso muro, ecco cosa c'è: un muro che porta una madre a diventare sorda, cieca e muta, quasi a voler giustificare i comportamenti di un marito turbato a cui lo Stato darà una pena ridicola rispetto alla gravità del fatto commesso.

E dall'altra parte una giovane donna sola, lasciata sola anche da chi, presumibilmente e naturalmente, dovrebbe prendersi cura di lei...

Taglio vergognoso ai fondi contro la violenza, la Carfagna mi rincuora

Lei dice che i fondi in realtà ci sono e che i 20 milioni tagliati non si sentiranno sul bilancio dello Stato in materia di Pari Opportunità.

taglioPeccato che, allo stato attuale e in uno Stato in forte crisi economica, 20 milioni tagliati da un fondo siano molti e sia difficile trovare risorse per rispondere alla necessità di tutelare le donne e chi di loro si occupa.

Ho come la sensazione che la Carfagna o non abbia capito che siamo nella merd@, o stia rimandando il problema oppure stia facendo demagogia per rassicurarci.

Io per ora sto ai fatti, al taglio vergognoso e non mi interessa mica che la Carfagna e chi per lei sanno parlare di numeri e cifre... fatti non pugnette!

Taglio vergognoso ai fondi contro la violenza, qualche cifra e qualche azione

Non faccio l'economista di lavoro, anche perchè altrimenti sarei come Brunetta:), ma mi capitano spesso sotto mano dei dati interessanti. Che, in questo momento, riguardano la violenza sulle donne e il perchè il taglio vergognoso ai fondi statali presentato dal Governo sia non solo vergognoso ma anche inaccettabile.

Qui trovate un bel po' di roba da leggere: si tratta del rapporto relativo alle telefonate ricevute dal servizio telefonico gratuito 1522 istituito dal Ministero delle Pari Opportunità e nello specifico relativo al periodo settembre-dicembre 2007.

La Rete si sta muovendo, grazie soprattutto a Sara e Mariela che con paziente pazienza stanno facendo il massimo per evitare che, estasiati dal solleone e con il sedere a mollo nell'acqua calda come le papere, gli italiani (e le italiane soprattutto) si dimentichino che il prossimo luglio il provvedimento d'urgenza verrà convertito in legge isenza possibilità di replica.

Siamo convinte, senza falsi moralismi nè ideologie di fondo, che certe situazioni vadano combattute, che certe prese di posizione siano necessarie perchè di alcune cose non si può dimenticare il valore, anche se minimo rispetto al problema.

E a chi dice che si trattava solo di fondi buttasoldi replico che magari è anche vero ma buttare via i soldi per combattere la violenza sulle donne è meglio che buttarli via per pagare lo stipendio a parlamentari e ministri che non sanno neanche il vero valore della Costituzione.

Se siete con noi, ce lo fate sapere? 

Una carezza in un pugno...

Non sono monotematica, per carità, ma questo argomento mi sta particolarmente a cuore specie quando viene sottovalutato per dare precedenza e priorità ad altro.

Comunque rischia seriamente di passare inosservata, come al solito aggiungo, la programmazione di Rai 3 che stasera (sì, stasera, ma io l'ho scoperto solo ieri!) propone in prima serata il docu-film La vittima e il carnefice.

Il racconto di come la violenza sulle donne sia una questione che si sviluppa tra le mura domestiche e di come dia origine ad una spirale demoniaca dalla quale uscire è davvero difficile.

Ricordo un po' di dati, giusto per non perdere l'abitudine: dal 2004 al 2005 le violenze sessuali sono aumentate del 22% e ogni tre morti violente una riguarda donne uccise da un marito, convivente o fidanzato. Sono sempre più diffusi gli episodi di molestie ripetute e ossessive (stalking) che sfociano spesso nell'uccisione della vittima.

Una carezza in un pugno, cantava Celentano...

Taglio vergognoso ai fondi sulla violenza, ne parliamo?

Rilancio Mariela che propone un tam tam mediatico sulla notizia, taciuta dai più, relativa al taglio dei fondi contro la violenza sulle donne.

Ne ho parlato io qua, ne hanno parlato già Sara (che peraltro riporta un interessante elenco di tutte quelle voci che si stanno facendo sentire), Paola, Sorelle d'Italia, l'onorevole Ghizzoni. Noi ne abbiamo scritto anche qua.

In Italia, ribadiamolo ancora una volta, secondo i dati Istat e del ministero degli Interni, nel corso dell’ultimo anno un milione di donne ha subito violenza fisica o sessuale e nei primi 6 mesi del 2007 ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di sevizie o maltrattamenti.

Che altro dire? Aggiungiamo il tag Taglio vergognoso ai post ma, dico io, aggiungiamo anche il tag zozzeria perchè zozzeria è... e zozzo è chi lo zozzo fa, specie quando fa finta di niente!

 

La violenza sulle donne? Non ci interessa, meglio togliere l'Ici!

Il nuovo Governo toglie l'Ici sulla prima casa, detassa gli straordinari e nel frattempo depenna dall'agenda politica una questione di fondamentale importanza: la violenza sulle donne.

Cioè, dicono loro, non è che la depenniamo ma la mettiamo da parte per un attimo e allora eliminiamo i 20 milioni di euro destinati alla lotta contro la violenza sulle donne tanto poi, in un futuro chissà quando prima o poi, ne stanzieremo altri e questi, belle mie, per voi saranno soltanto bazzecole.

Ora, dire che sono basita è poco. Dire che sono incazzata è ancora meno. Dire che mi innervosisce sapere che se ne parli poco o niente mi manda in bestia.

Perchè se scompaiono i fondi per la violenza sulle donne, dove andremo a finire? E se scompaiono senza che la maggior parte della gente ne venga messa a conoscenza, dove andremo a finire?

A poco serve dire che sono previsti interventi seri e strutturati perchè io penso che con 20 milioni di euro qualcosa, almeno per quanto riguarda il mondo dell'associazionismo, si riesca a fare, eccome se si riesce.

Ma senza non si può, a meno che i ricconi che non pagano più l'Ici (e a breve potrebbero non pagare più neanche il bollo per il loro Suv megapotentissimo) non decidano di destinare l'ammontare dell'Ici a favore delle associazioni e delle reti che si occupano di violenza contro le donne.

Perchè altrimenti il taglio ai fondi è davvero una grande e ignobile vergogna! E togliere l'ici sulla prima casa è merce di scambio e contrattazione...

Donne...

Si parla sempre di noi in giro:
- Violenze sulle donne in branco, nella profonda Sicilia come nella centralissima Toscana. Tra lo stupore, l'indifferenza, la rassegnazione dei più;
- Roghi di donne in Kenya, al grido di "sono streghe";
- AnnaMaria Franzoni condannata definitivamente e portata in carcere dopo sei anni dall'omicidio del figlio;
- Neo ministre di cui si può parlare solo in termini di tette e culi perchè di altro, per ora, si sono perse le tracce così come dell'unico neurone che le governa e che se fosse stato attivo avrebbe evitato certe prese di posizione definibili, con un eufemismo, pietose.

Meno male che dall'Inghilterra arriva una buona notizia: lì il Governo ha deciso che anche le lesbiche e le single potranno sottoporsi alla fecondazione assistita per avere un figlio.

C'è chi fa passi avanti, chi li fa indietro, chi resta immobile sulle sue posizioni come a voler schivare dei cambiamenti che allo stato attuale sembrano necessari ma a farne le spese, ahimè, siamo sempre noi che ci portiamo dietro un davanzale...

Ma da oggi se violentano una donna a Roma la colpa è di Alemanno oppure...

... è comunque colpa della deriva libertaria, lassista, menefreghista della sinistra?

Cambia troppo in fretta e repentinamente questo vento, ahi se soffia male...

Comunque Er Richard era scontato non vincesse... consegnare la città a patatainbocca è allucinante ma adesso mi siedo sulla riva del fiume ad aspettare!