violenza

Il caso di Abdoul Guiebre: la violenza ci seppellirà

Stiamo diventando dei barbari. Stiamo tornando alla concezione della società come quella che c'era al tempo dei dinosauri: mi difendo solo, anzi mi difendo da solo senza che ce ne sia il motivo.

Solidarietà alla famiglia di Abdoul Guiebre. Solo per citare il caso tristemente più recente.

Roma è davvero così pericolosa? E' davvero un covo di delinquenti? Che succede a Roma? Niente!

roma violentaUltimamente si sente solo e soltanto parlare di Roma come di una città violenta, intollerante, di una città la cui popolazione media (regolare e non) è composta da delinquenti, assassini impuniti, pirati della strada, ladri, stupratori, gente di malaffare.

E allora, ad una persona che non è di Roma, viene il dubbio che davvero la Città Eterna sia un covo satanico, sia davvero il regno della perdizione, sia davvero la città nella quale nessun essere umano dotato di un minimo di cervello e di raziocinio, oggi come oggi, vorrebbe andare a vivere.

Ma che succede a Roma? Niente. Secondo me non succede niente di più di quello che succedeva qualche tempo fa e soprattutto niente di più, e niente di diverso, di quello che accade in tutte le grandi metropoli.

Dicesi Metropoli "una città di grandi dimensioni la cui area metropolitana si aggira intorno o supera il milione di abitanti, centro economico e culturale di una regione o di un paese e spesso nodo di comunicazioni internazionali" (fonte Wikipedia) e dunque a parer mio dicesi metropoli un'area che ingloba cittadini di ogni tipo, turisti di ogni tipo, personaggi di ogni razza e fattezza.

Se guardiamo i dati diffusi a fine novembre 2007 relativi alla sicurezza delle nostre città ci rendiamo conto, miei cari romani e non, di poter tirare un sospiro di sollievo se pensiamo che Roma e provincia hanno registrato il calo più sensibile di reati rispetto agli altri capoluoghi italiani: secondo il rapporto del Sole 24 ore Roma risulta la trentesima città italiana per furti ed omicidi, la quinta per per scippi e la settima per rapine. Milano è messa peggio in tutte e tre le categorie e le città più colpite dall’aumento dei reati sono Torino e Genova (record di Scippi rispettivamente con +64% e 42%), Bologna (record di furti in casa), Catanzaro (omicidi) e Napoli (rapine ed omicidi).

Non solo, perchè secondo uno studio dell'Unione Europea e dell'Agenzia delle Nazioni Unite per la Giustizia risalente allo scorso dicembre 2007 e contenuto all'interno del rapporto Criminalità e Sicurezza (Crime and Safety Survey), Roma è la terza Capitale più sicura d'Europa dietro Lisbona e Zagabria; Roma è più sicura di Parigi, di Londra, Madrid, Berlino, Helsinki e altre città notoriamente considerate "sicure".

Sicuramente le statistiche non raccontano un Paese, una città o un modo di vivere e non sempre sono corrette o veritiere al 100% (il buon Trilussa insegna che la statistica "è na' cosa che serve pe fà un conto in generale de la gente che nasce, che sta male, che more, che va in carcere e che spósa. Ma pè me la statistica curiosa è dove c'entra la percentuale, pè via che, lì,la media è sempre eguale puro co' la persona bisognosa. Me spiego: da li conti che se fanno seconno le statistiche d'adesso risurta che te tocca un pollo all'anno: e, se nun entra nelle spese tue, t'entra ne la statistica lo stesso perch'è c'è un antro che ne magna due") ma continuare a sostenere che Roma non è una città sicura, che a Roma vive un covo di mascalzoni, che Roma è il crocevia del male, beh, sia solo un modo per acuire uno scontro sociale e politico che è già diventato processo.

E, soprattutto, continuare a parlare di Roma in questi termini non fa altro che spaventare chi ci vive fino a generare ossessione e creare panico in chi a Roma ci viene per piacere.

Il problema, a mio avviso, non è la città ma gli uomini che non hanno ancora capito, a Roma come altrove, gente comune e a maggior ragione politici, di non essere "fatti a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza" (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120).

E scusate se è poco...

Ecco la sicurezza che vorrei!

"Non sono un esperto di sicurezza, e può darsi che i sicurezzologi professionisti liquidino le mie parole come fantasie di un perfetto dilettante. E tuttavia proverò a dire cose che anche un ignorante come me comprende. Sicurezza non significa soltanto un esercito forte. Sicurezza, nella sua accezione più ampia, significa anche un'economia forte e stabile, una riduzione del divario sociale e una crescita della coesione interna, un buon sistema educativo, la legalità, l'identificazione dei diversi gruppi sociali con lo Stato e i suoi obiettivi, la scelta da parte delle élites di restare nel paese e contribuire al suo progresso...".

David Grossman - Con gli occhi del nemico. Raccontare la pace in un paese in guerra

Ci mancava pure il braccialetto antistupro per le donne!

Ancora non mi sono completamente ripresa dalla possibilità, sempre più reale e possibile, che Mara Carfagna (che io onestamente ricordo solo così) diventi Ministro delle Pari Opportunità che ecco il nostro caro Richard Gere de' noantri tirare fuori la genialata dell'ultima ora.

Francesco Rutelli ha infatti proposto di consegnare alle donne un braccialetto elettronico per la richiesta di aiuto in caso di bisogno; esattamente come fece la Lega Nord in quel della Lombardia lo scorso anno, e poi mi venite a dire che non c'è par condicio!

Oltre a tutti i pensieri che ho avuto, le invettive contro di lui, contro chi lo sostiene e contro la moglie che ancora non lo caccia di casa, mi chiedo: sor Rutelli sostiene si possa consegnare a tutti i quasi 2 milioni di donne della Capitale e della prima periferia ma io mi chiedo, siccome i soldi da stanziare sarebbero tantissimi e dunque si dovrebbe procedere per gradi concedendolo prima ad una fascia di donne poi ad un'altra, in base a quale principio distribuire questo aggeggio?

In base alla grandezza delle tette secondo l'equazione tette grandi=stupro in agguato, alla lunghezza della minigonna, agli occhi celesti o marroni? Insomma Sor Rutelli, mi spieghi che ti passa per la testa?

E poi, in base a quali segnali questo braccialetto manderebbe l'allarme alla centrale di Polizia (a patto che poi qualcuno risponda!)? Se PincaPallina si incazza con PincoPallino e il suo battito cardiaco aumenta rischia di trovarsi in casa i Carabinieri a mitra spianato?

Ci manca che qualcuno proponga il bollino di qualità e poi siamo davvero a posto...

Ps: cmq a sto giro c'ha ragione Uolter. Come mai a Milano c'è uno stupro ogni giorno e la colpa finora è stata del Governo e a Roma, quando si è verificato uno stupro, la colpa è stata invece del Sindaco?   

Giornata dell'orgoglio pedofilo, a quando quella pro-killer?

linus.jpgDicono che si terrà il 23 giugno.

Dicono che è il modo migliore per raccontare una diversa maniera di amare.

Dicono che non stanno facendo niente di male e anzi si giustificano parlando di libertà di pensiero e di azione.

Dicono, dicono, dicono un sacco di cazzate.

Il loro sito non funziona più ma la domanda sorge spontanea: perché non organizzare, a questo punto, la giornata mondiale dello stupratore, la giornata del killer, la giornata del cannibale e la giornata delle mestruazioni-con-scazzo-libero?

Giusto per ribadire la libertà di pensiero e azione...

Donne a casa, zitte e mute sennò son botte!

minori_violenza.jpgIl punto è sempre lo stesso: c'è chi alza la voce e chi alza le mani. E quando alza le mani chi è fisicamente più forte, non c'è storia, non c'è proprio storia.

Non ne faccio, o almeno non ne faccio solo, una questione di gelosia perché credo che le morti e gli abusi causati dall'eccessiva gelosia siano minoritarie se paragonate a quelle causate dalla voglia di predominanza di una parte sull'altra.

Non ne vorrei fare neanche una questione uomo-donna ma questo è: perché le donne, nella maggior parte dei casi, non avendo a disposizione la forza fisica utilizzano "armi" meno violente e soprattutto meno folli. Che non fanno male. O almeno, quasi mai fanno male.

Il punto è che gli abusi e le morti in famiglia sono solitamente annunciate ma nessuno può fare, o vuole fare, nulla perché chi l'abuso lo subirà non ha accesso ad alcuna forma di tutela.

E' che la donna porta la gonna ma anche il grembiule e quando prova ad affrancarsi fa paura... specie nella famiglia perfetta del Mulino Bianco!

Preti pedofili, Vaticano, Bbc: altro che Sex and the city!

Racconta anche di come Joseph Ratzinger, ora Benedetto XVI, sia stato accusato di aver coperto alcuni preti pedofili applicando il principio ecclesiastico del Crimen sollicitationis.

La Chiesa ha sostenuto trattasi di illazioni e di distorsione di documenti e fatti.

La gente si interroga, soprattutto in virtù delle dichiarazioni provenienti da alcuni esponenti del Vaticano: "i nuovi nemici della cristianità sono l'aborto, l'eutanasia, la negazione della dualità sessuale e della famiglia basata sul matrimonio".

Eh si, fossero questi i problemi...

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