fare la valigia
Che viaggiatrice sono? ROSSA!
Inviato Gio, 08/05/2008 - 08:41 da VeruNavigando in su e in giù per il Web, mi sono imbattuta in questo simpatico (anche se abbastanza strampalato nella traduzione italiana eh!) test che mi ha aperto gli occhi sul tipo di viaggiatrice che sono in relazione al colore predominante uscito fuori dalle risposte.
"Il risultato del test è: Rosso
Il rosso è l´espressione della forza vitale, dell´energia, dell´attività nervosa e ghiandolare. E´ un colore "offensivo" intenso come attacante, reattivo, trascinante, operativo e competitivo che indica il bisogno di agire, di riuscire, di conseguire risultati. E´ forza di volontà; è desiderio di cose che offrano intensità di vita e pienezza di esperienza. Il rosso è impulso, è decisione, è volontà di vincere in tutte le sue forme di espressione e di potere; è azione attiva sia essa sport, competizione, erotismo. La percezione sensoria è l`appetito, il contenuto emotivo è il desiderio, la passione. Simbolicamente il rosso è il sangue vivo. Il sangue che pulsa. Il rosso è il momento presente. Chiunque scelga il rosso vuole dalla propria azione coinvolgimento e intensità di vita intesa come esperienza di sviluppo, di espansione, di creatività fino all´appagamento della sessualità. Il rosso rifiutato sottende la paura della propria impulsività e l´intensità e la potenza del colore possono essere vissuti minaccianti quasi come una forza da cui proteggersi e quindi da eliminare per poter ritrovare il controllo di se stessi. L´organo che ne risente di più è il cuore e chi ne patisce sono le persone che nel mondo del lavoro e degli affari si trovano in certi momenti della vita a soffrire di frustrazione e di ansia. Sono coloro cioè che si sentono deboli ed esauriti nelle loro capacitè di resistenza nel cercare una via d´uscita. La vacanza allora per chi ha un netto rifiuto del rosso sarà un ambiente "tranquillante" come la vacanza del colore blu per poter rigenerare le proprie risorse fisiche. Al contrario per chi sceglie il rosso come proprio colore, la vacanza sarà coinvolgente, dinamica, ricca di sports, di escursioni, di cose nuove, di libertà e con poche inibizioni ai desideri sessuali".
Ottimo, sono proprio io: sia come viaggiatrice che come persona!
Il test mi consiglia infine di andare in vacanza a:
- Saigon (Vietnam)
- Costa Smeralda (Italia)
- San Francisco (Stati Uniti)
- Tour Cambogia e Vietnam (Vietnam)
- I castelli irlandesi (Irlanda)
- New York (Stati Uniti)
- Mosca e Leningrado (Russia)
- Tour dei Paradores (Spagna)
- Crociera nei Caraibi (Stati Uniti)
- Crociera del Mediterraneo (Italia)
Scarto Costa Smeralda e Crociera nel Mediterraneo e tengo gli altri...
Si, viaggiare...
Inviato Dom, 13/01/2008 - 21:20 da VeruSo di avere la vocazione al viaggio, è quasi una missione viaggiare per scoprire posti nuovi. Ogni volta che parto, di frequente, porto con me i vari pezzi del posto che visito e raramente ci trovo qualcosa di brutto.
Però porto sempre con me Roma, la città che amo di più in assoluto, la città che mi ospita da 28 anni, la città che profuma di storia e di smog, la città che tutti vogliono vedere almeno una volta nella vita.
Ma il sondaggio del Bit Tourism Award arriva proprio "a ciccio": sono appena tornata da un viaggio, ne programmo un altro e nel frattempo contribuisco seppur minimamente a decretare qual'è la destinazione da sogno per gli italiani. Sperando, magari, pure di vincere qualcosa.
Queste sono le mie scelte:
La città italiana che preferisci: Roma
La regione italiana che più ti piace: Toscana
La città estera dove vorresti vivere: Dublino
Il paese estero dove ti vorresti trasferire: Irlanda
Il viaggio che vorresti fare in Italia: Sicilia
Il viaggio dei tuoi sogni: Nuova Zelanda
Tanto ovunque vada, torno sempre al mio punto di riferimento... con il mio punto di riferimento!
Chetipo di viaggiatore sono? Adventure&Fitness
Inviato Mar, 04/12/2007 - 16:49 da VeruLe vacanze sono un buon modo per sperimentare cose nuove. Per mettersi alla prova. Per mettersi anche solo in moto. Se stai fissa nello stesso posto per tutto il tempo, tendi ad annoirati. A meno che non ci sia un programma denso di opportunità. Se qualcosa non funziona, lo spirito di adattamento non ti manca. E nemmeno una certa dose di humour.
Me l'ha detto il sito di Style.it a questo indirizzo e io ci credo. Davvero ci credo!
La ragione non è sempre dei fessi
Inviato Ven, 13/07/2007 - 15:25 da Veru
A proposito delle valigie, guardate un pò che mi tocca leggere qua?
Ok, la fonte sarà anche affidabile per l'opinione comune ma se mi si consiglia di infilare in valigia "salviettine umide, fazzoletti di carta, rullini, macchine fotografiche, telo mare, penne, block notes, piccolo dizionario del luogo in cui si va o anche solo d'inglese, indirizzi e numeri di telefono, sveglietta, forbici, occhiali da sole, mini-kit per il cucito, cappellino, pettini e spazzole, k-way, passaporto, carta di credito (con password relative), patente, documenti di viaggio, voucher" comincio a spaventarmi ma anche a capire perché la gente, quando viaggia, sembra stia traslocando. Dico io: che diamine ci devi fare con il mini-kit per il cucito? Improvvisarti sarta per la popolazione locale?
Ok, sono certa che il Tgcom ci regala sempre perle di saggezza ma sono ancor più che certa che con l'estate si sbizzarrisce del tutto...
Si, viaggiare... con la valigia leggera!
Inviato Gio, 12/07/2007 - 17:09 da Veru
Ci siamo, più di mezza Italia si sposta per le vacanze estive: chi sceglie il mare, chi la montagna, chi le città d'arte, chi i viaggi esotici.
Così le autostrade si riempiono all'inverosimile, le partenze intelligenti saltano drasticamente perchè ormai tutti partono in orari strampalati in modo da evitare le code che inevitabilmente si formano, gli aeroporti scoppiano di persone. E soprattutto di bagagli.
Essì, perchè se c'è una cosa che proprio non cambia con il passare del tempo è la tendenza tutta italiota a viaggiare con non si sa quanti bagagli quando si va in vacanza.
C'è la coppia che porta dietro due trolley medio-grandi, due borse a mano e la borsa classica da passeggio.
La famiglia invece porta nell'ordine: il trolley della madre, quello del padre, quello del bambino piccolo, quello del bambino grande, la borsa con i giochi, quella con i pannolini e, se ci scappa, pure il passeggino.
Per non parlare di quelle persone che si portano dietro due valigie pesanti, ma talmente pesanti e piene, che alla richiesta di pagare il supplemento e alla loro risposta "ma come, pesa così tanto?" sarebbe da prenderli e mettere loro in valigia o in stiva.
Io, che la valigia la so fare veramente, ormai riesco a contenermi e viaggio, udite udite, con un solo trolley (anche e soprattutto di quando si tratta di tanti giorni di viaggio) che carico come bagaglio a mano ed uno zainetto piccolo piccolo piccolo nel quale metto il libro e l'acqua.
Il segreto è semplice: basta non esagerare, visto che non si sta traslocando, basta scegliere con criterio senza portarsi dietro 10 paia di scarpe, 10 magliette e 7 paia di pantaloni.
E, soprattutto, basta fare economia sugli accessori per il bagno: se si va a Londra, per esempio, è proprio necessario portarsi dietro bagnoschiuma, dentifricio, shampoo e cremine varie? Non si sta mica andando in Burundi, che diamine, una profumeria (e che profumeria!) si troverà pure e a meno di strane esigenze, beh, un fetente di shampoo conosciuto si trova, eccome se si trova.
Il brutto del viaggiare in aereo, ormai ne sono convinta, è però il ritornoquando il turista italiano medio si presenta al check in con il solito monte bagagli dal quale preleva astutamente, e senza farsi vedere, quel carico di buste, bustone e nuove valigie all'interno delle quali ha stipato tutti i souvenir (per la maggior parte inutili o recuperabili pure in Italia) del suo viaggio: il sombrero da Barcellona, la borsa con su scritto LondraLondraLondraLondra, la pentola per la paella da Valencia e così via.
Senza contare chi, incurante del fatto che ormai anche a Roma, Milano e in tutta Italia ne hanno aperti, si porta a casa buste contenenti tutto il guardaroba di Zara, H&M, Bershka e via via via...
E a tutto ciò si aggiunga il simpatico abbigliamento di chi parte in aereo per le vacanze... ma questo è un altro capitolo...
La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio...
Inviato Sab, 26/05/2007 - 16:05 da Veru
Io la valigia la so preparare. Decisamente. So come mettere insieme, stipate in un unico spazio, maglie, vestiti, scarpe e facendo in modo che, una volta al check in, non debba essere costretta a pagare il supplemento. Altro che origami, qua si parla di cose serie...
Io la valigia la so preparare. Si. Ma il beauty case no: perchè per un bisogno quasi intrinseco devo portarmi dietro tutto, anche quello di cui mai e poi mai avrò bisogno, e devo stiparlo dentro il beauty rigido perchè quello moscio non mi piace.
Il beauty case è il mio feticcio, ormai l'ho capito. E dire che quando vado all'estero non ci infilo neanche shampoo, bagnoschiuma e dentrifricio perchè tanto li compro lì... ma il mio beauty case pesa sempre.
Pesa perchè ci metto dentro il sogno della perfezione e il sogno della perfezione pesa... dicono, così dicono, quelli che di mente se ne intendono (sempre loro lo dicono che se ne intendono)
Vorrei scrivere un trattato su come fare la valigia e leggerne uno per imparare ad organizzare il beauty case.
Per ora mi limito a non metterla sul letto la valigia: mica voglio finire in un b-movie stile Gloria Guida... eh no, eh no, eh no...


