vacanze

Io odio i ponti lunghi

Io non riesco a stare in casa senza fare niente per 3-4 giorni di seguito, neanche per 2 di seguito.

E questi ponti mi uccidono perchè la sera continuo a fare tardi ma la mattina mi sveglio presto, dalle 9 alle 13 non so che fare, il giorno non ho niente da fare perchè pensare di passeggiare dentro Roma e uccidere i turisti non è che sia proprio l'aspirazione di una persona con la fedina penale pulita, la sera alla tv non c'è niente, la sera si esce come tutte le altre sere.

E poi quando incontri qualcuno che ti dice che è già stato al mare ed era bello e tu ti rodi il fegato perchè al mare ci saresti voluta andare ma onestamente avevi paura che facesse freddo visto che neanche ai Caraibi riesci a metterti in costume; e poi magari ci sono pure le elezioni, allora esci per andare a votare e ti penti amaramente di non essere rimasta a poltrire davanti alla tv.

Insomma, ma chi cappero li ha inventati questi ponti lunghi? Facciamo che si fa ponte lungo solo quando si parte?

No, perchè il ponte del 25 aprile a casa l'ho sopportato pure ma quello del 1 maggio non ci penso proprio: ho la valigia già aperta sulla scala della camera da letto. Costi quel che costi. Venga giù il diluvio. Si va via E basta.

Che fai a Capodanno?

Ci siamo. Manca poco a Capodanno ma già da un mese, incuranti di tutto ciò che capita nel mondo, di tutto ciò che capita ai singoli e alla comunità, chiunque incontri per strada non fa che rivolgerti la stessa domanda, sempre uguale: "che fate a capodanno?".

Noi quest'anno sappiamo già dove saremo, forse anche cosa faremo ma di certo non come staremo e comunque abbiamo la risposta pronta.

E' già qualche anno che è così: a Capodanno si parte, si sa già almeno un mese prima e comunicarlo non è un problema.

Solo che questa domanda mi fa ricordare quando arrivavo al 31 sera senza sapere che fare, dopo aver passato un mese ad organizzare passando dal "quest'anno ce lo dobbiamo ricordare, si fa qualcosa di memorabile" al "troppo costoso, semmai troviamo qualcosa di più semplice" fino al "ok, siamo in tre, cena da me e semmai si aspetta la mezzanotte in piazza" passando per il "nono, mi scoccio di muovermi", "non posso lasciare i miei parenti da soli, sarebbe un peccato" e tanto altro ancora.

Perchè tu a Capodanno puoi pure avere i pupazzetti in faccia, puoi pure essere rimasta senza il naso, puoi pure aver perso il lavoro e tanti Kg di dosso, puoi pure aver cambiato sesso... nessuno se ne accorge fino al 2 gennaio dell'anno nuovo.

Fino ad allora sarai considerata solo se saprai rispondere, con precisione, alla domanda: "che fai a capodanno?".

Chetipo di viaggiatore sono? Adventure&Fitness

Le vacanze sono un buon modo per sperimentare cose nuove. Per mettersi alla prova. Per mettersi anche solo in moto. Se stai fissa nello stesso posto per tutto il tempo, tendi ad annoirati. A meno che non ci sia un programma denso di opportunità. Se qualcosa non funziona, lo spirito di adattamento non ti manca. E nemmeno una certa dose di humour.

Me l'ha detto il sito di Style.it a questo indirizzo e io ci credo. Davvero ci credo!Cool

(Buoni) Propositi post vacanze

post.jpegCi siamo, anche quest'anno si consuma il classico rito annuale post vacanze: la lista dei buoni propositi, la lista di quei doveri che sento davvero di espletare perché mi fanno sentire meglio.

Quest'anno agli immancabili meno stress e più sorrisi sulle labbra si sono aggiunti più sport e soprattutto con costanza, meno paranoie, più tempo per me stessa e per i miei familiari, riorganizzazione completa dell'armadio; ma anche smetterla di guardare tutti (e quando dico tutti non mento!) i telefilm del mondo e di accumulare il mondo intero e l'universo sulla mia scrivania.

So già che, tempo un mese, e tutti i buoni propositi saranno finiti nel dimenticatoio ma quanto mi piace ogni anno pensare a qualcosa di buono dopo le vacanze: è come se in questo modo evitassi di pescare nel caos e dessi in qualche modo senso ad un caos che, ahimè e per fortuna, mi appartiene.

Relax, take it easy

solleone.jpgL'estate, a quanto pare, ha deciso di non prendersi una pausa e il caldo ci sta attanagliando, almeno a Roma.

Così, nonostante il freddo rigenerante cui mi sono sottoposta, sto già subendo lo schiaffo dei 40 gradi all'ombra e tornare a lavorare è decisamente poco piacevole.

Quindi, giusto per rendere giustizia al mio Paese, ho riflettuto accuratamente sul fatto che l'estate 2008 è stata davvero quella che si può chiamare "l'estate dei luoghi comuni" a tutto vantaggio dell'italiano medio.

Perché? Perché questa estate è successo tutto, almeno secondo i media:

- c'è stato l'omicidio dell'estate, quello che ha tenuto banco (e tiene banco) nonostante l'assenza di Bruno Vespa e che rischia di diventare il secondo Caso Cogne;

- è stata considerata l'estate più calda degli ultimi anni;

- c'è stato l'esodo inevitabile e tutti gli italiani hanno deciso di approfittare delle partenze intelligenti, che ormai tanto intelligenti non sono più;

- c'è stato un incremento delle prenotazioni sui voli low cost, con buona pace di chi vorrebbe viaggiare senza trovarsi animalucci seduti accanto;

- c'è stato il grande personaggio fotografato nudo, i gossippetti che hanno rimpolpato i giornaletti da leggere sotto il sole e la corsa a chi la sparava più grossa.

Mancano 4 giorni e finirà il mese più "utile" dell'intero anno... decisamente il più utile!

Agosto, blog mio non ti conosco...

Già già...

Bye Bye...

See you soon...

Vacanze, vacanze, vacanze... meme, meme, meme

mare.jpgOdio i meme che mi sembrano una roba simile alle catene di Sant'Antonio ma mascherate da qualcosa che all'apparenza sembra più intelligente.

Stavolta però mi è capitato tra le mani un meme che potrebbe essere divertente: il meme delle vacanze.

Essendo che è 1 agosto, essendo che ho poca voglia di fare quel che dovrei fare, ho deciso di mettere da parte lo sdegno nei confronti dei meme e rispondere alle domande.

Chi si vuole cimentare può farlo senza ritegno...

1 - Vacanze al mare o in montagna?

Mare, la montagna è roba da sciatori in inverno. In estate mi mette una tristezza addosso... In realtà la mia vacanza ideale è quella itinerante in giro per Paesi, con la valigia pesante dietro e una guida in mano...

2 - Cosa apprezzate di più delle vacanze?

La scoperta continua di nuove culture, il fatto di staccare la spina da tutto e tutti, spesso anche da se stesse, il fatto di non avere programmi fissi e schemi rigidi da rispettare... la pace dei sensi, in quattro parole...

3 - Se ci andate, dove andate quest'anno e in che periodo?

Non ve lo dico dove vado nè quando vado:D

4 - Quale vacanza sognate?

Tutte!!!!!!! L'importante è che si parta, sempre, comunque e quantunque...

Si, viaggiare... con la valigia leggera!

valigia.jpgCi siamo, più di mezza Italia si sposta per le vacanze estive: chi sceglie il mare, chi la montagna, chi le città d'arte, chi i viaggi esotici.

Così le autostrade si riempiono all'inverosimile, le partenze intelligenti saltano drasticamente perchè ormai tutti partono in orari strampalati in modo da evitare le code che inevitabilmente si formano, gli aeroporti scoppiano di persone. E soprattutto di bagagli.

Essì, perchè se c'è una cosa che proprio non cambia con il passare del tempo è la tendenza tutta italiota a viaggiare con non si sa quanti bagagli quando si va in vacanza.

C'è la coppia che porta dietro due trolley medio-grandi, due borse a mano e la borsa classica da passeggio.

La famiglia invece porta nell'ordine: il trolley della madre, quello del padre, quello del bambino piccolo, quello del bambino grande, la borsa con i giochi, quella con i pannolini e, se ci scappa, pure il passeggino.

Per non parlare di quelle persone che si portano dietro due valigie pesanti, ma talmente pesanti e piene, che alla richiesta di pagare il supplemento e alla loro risposta "ma come, pesa così tanto?" sarebbe da prenderli e mettere loro in valigia o in stiva.

Io, che la valigia la so fare veramente, ormai riesco a contenermi e viaggio, udite udite, con un solo trolley (anche e soprattutto di quando si tratta di tanti giorni di viaggio) che carico come bagaglio a mano ed uno zainetto piccolo piccolo piccolo nel quale metto il libro e l'acqua.

Il segreto è semplice: basta non esagerare, visto che non si sta traslocando, basta scegliere con criterio senza portarsi dietro 10 paia di scarpe, 10 magliette e 7 paia di pantaloni.

E, soprattutto, basta fare economia sugli accessori per il bagno: se si va a Londra, per esempio, è proprio necessario portarsi dietro bagnoschiuma, dentifricio, shampoo e cremine varie? Non si sta mica andando in Burundi, che diamine, una profumeria (e che profumeria!) si troverà pure e a meno di strane esigenze, beh, un fetente di shampoo conosciuto si trova, eccome se si trova.

souvenir.jpgIl brutto del viaggiare in aereo, ormai ne sono convinta, è però il ritornoquando il turista italiano medio si presenta al check in con il solito monte bagagli dal quale preleva astutamente, e senza farsi vedere, quel carico di buste, bustone e nuove valigie all'interno delle quali ha stipato tutti i souvenir (per la maggior parte inutili o recuperabili pure in Italia) del suo viaggio: il sombrero da Barcellona, la borsa con su scritto LondraLondraLondraLondra, la pentola per la paella da Valencia e così via.

Senza contare chi, incurante del fatto che ormai anche a Roma, Milano e in tutta Italia ne hanno aperti, si porta a casa buste contenenti tutto il guardaroba di Zara, H&M, Bershka e via via via...

E a tutto ciò si aggiunga il simpatico abbigliamento di chi parte in aereo per le vacanze... ma questo è un altro capitolo...

Essere donna oggi, con 35 gradi all'ombra

magra.jpgEssere donna oggi, che fuori ci sono 35 gradi all'ombra, vuol dire misurarsi con tutta una serie di problemi dei quali gli umani non conoscono l'esistenza.

Essere donna in estate vuol dire:

- misurarsi con la prova costume, alla ricerca di uno scafandro che non solo copra le pudenda ma che ci permetta di sfoggiare;

- misurarsi con la prova colore, perché vogliamo mettere andare al mare bianche come le mozzarelle o arrivarci già dorate al punto giusto?;

- misurarsi con la prova sudore, ovvero come evitare che le maglie diventino terreno fertile per germi e batteri;

- misurarsi con la voglia spasmodica di shopping, che si intensifica a causa delle vetrine tutte colorate, delle lavatrici che non ce la fanno più a girare e del ferro da stiro che entra in sciopero perché sente troppo caldo;

- misurarsi con la voglia spasmodica di gelato con la scusa che se Eva Longoria mangia il Magnum con così tanta passione e veemenza, perché non posso farlo anche io?

spiaggia.jpgMa, soprattutto, significa fare i conti con la voglia di non fare nulla, di immaginarsi in riva al mare, con una rivista gossippara tra le mani, un paio di occhialoni stile Paris Hilton, il costumino, l'acqua che sbatte sui piedi, il vento che soffia e il computer spento.

Poi ci pensi, rinsavisci e ragioni, anzi ti tocca ragionare per forza e tornare alla realtà...

Ed è questo il dilemma di essere donna, oggi, quando fuori ci sono 35 gradi all'ombra: tu non hai voglia di fare niente ma il lavoro e la casa chiamano e il mojito, per ora, resta solo un miraggio lontano... 

La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio...

valigia.jpgIo la valigia la so preparare. Decisamente. So come mettere insieme, stipate in un unico spazio, maglie, vestiti, scarpe e facendo in modo che, una volta al check in, non debba essere costretta a pagare il supplemento. Altro che origami, qua si parla di cose serie...



Io la valigia la so preparare. Si. Ma il beauty case no: perchè per un bisogno quasi intrinseco devo portarmi dietro tutto, anche quello di cui mai e poi mai avrò bisogno, e devo stiparlo dentro il beauty rigido perchè quello moscio non mi piace.

Il beauty case è il mio feticcio, ormai l'ho capito. E dire che quando vado all'estero non ci infilo neanche shampoo, bagnoschiuma e dentrifricio perchè tanto li compro lì... ma il mio beauty case pesa sempre.

Pesa perchè ci metto dentro il sogno della perfezione e il sogno della perfezione pesa... dicono, così dicono, quelli che di mente se ne intendono (sempre loro lo dicono che se ne intendono)

Vorrei scrivere un trattato su come fare la valigia e leggerne uno per imparare ad organizzare il beauty case.

Per ora mi limito a non metterla sul letto la valigia: mica voglio finire in un b-movie stile Gloria Guida... eh no, eh no, eh no...