povertà
L'illusione di vivere in un Paese ricco
Inviato Mar, 18/03/2008 - 16:42 da VeruEcco dove siamo arrivati nella nostra povera (e povera davvero!) Italia: i beni di prima necessità sono inarrivabili ma i generi non necessari sono abbordabili per i più.
E' quella che si chiama "illusione di essere ricchi": pensare che 3 milioni di italiani possiedono un cellulare non equivale a dire che l'Italia è ricca. Anzi, equivale a dirlo ma nei fatti le cose non stanno così.
Perchè i beni di prima necessità non possono essere acquistati a rate e pane, pasta, latte sono sempre più inavvicinabili per la grande massa, per chi lavora e percepisce uno stipendio minimo con il quale arrivare a fine mese senza tirare la corda.
I beni non necessari possono essere acquistati a rate, contribuiscono ad una generale sensazione di benessere che si rivela fittizia in quanto aumentano la spesa mensile delle famiglie, anche se le rate sono piccole.
Ma è sempre un piacere gridare ai quattro venti che l'Italia è un Paese ricco perchè gli italiani sfoggiano il cellulare all'ultima moda... peccato che poi debbano andare al discount per sfamarsi!
Ecco come siamo ridotti
Inviato Mar, 25/09/2007 - 14:30 da Veru
Repubblica riporta agli onori della cronaca la terribile situazione in cui versa l'Italia dove c'è gente che per mangiare deve rubare un pacco di pasta da 50 centesimi.
Meno male che in Parlamento gli stipendi continuano ad essere gli stessi, altrimenti come farebbero a campare i nostri parlamentari se non potessero permettersi cene da capogiro, viaggi di lusso e macchinoni di fascia altissima a spese del contribuente?
E se penso che la fascia debole dell'economia non è più composta solo dai pensionati ma anche da chi ha la mia stessa età mi rendo conto che la guerra civile, come successo in Argentina, potrebbe non essere cosa poi tanto remota e lontana...
Siamo poveri, ma vogliamo essere ricchi
Inviato Gio, 19/07/2007 - 14:57 da Veru
Navigando su e giù in cerca di notizie succulenti di cui scrivere nonostante il caldo, mi sono imbattuta in questo spaccio dell'AdnKronos secondo cui sale drasticamente la soglia di povertà.
Bene, hai scoperto l'acqua calda, mi potrebbe dire prontamente qualcuno; a questo qualcuno direi, fieramente, non di aver scoperto l'acqua calda (anche perchè con quest'afa sarebbe davvero deleterio per il corpo e per la mente!) ma di aver scoperto che sale la PERCEZIONE di povertà, ovvero la percezione che hanno le persone relativamente all'adeguatezza del proprio reddito in grado di fargli condurre una vita dignitosa.
Percezione di svantaggio per cui i single non vivono con meno di 1300 euro al mese e le famiglie con meno di 1800 euro al mese; e ovviamente stipendi che arrivano, nella maggior parte dei casi, a molto meno di quanto vorrebbero gli italiani. E, in alcuni casi, di quanto sarebbe giusto ricevessero.
Ma che vuol dire essere povero o essere ricco oggi come oggi?
Qualche tempo fa se ne ragionava durante un estenuante e lunghissimo viaggio in macchina e si concludeva che sì, di certo l'Italia sta messa male in quanto a stipendi e soldi che (non) girano ma anche che l'italiano medio, pur di vantare uno status che magari non ha, si indebita fino al collo "tanto ci sono le rate".
E allora si fanno le rate per la macchina appena uscita, per l'Lcd da 70 pollici, per le vacanze, per i vestiti firmati, per l'ultimo modello di cellulare, per avere il navigatore e via di questo passo fino a quando, a forza di accumulare rate, che magari si sommano pure al mutuo mensile per la casa, ci si rende conto che dello stipendio (siano 1000 euro, 2000 o 3000) ne resta ben poco e ci si lamenta.
Ora, a tutti piace fare la bella vita, la vita dignitosa delle persone cui diverte uscire, fare shopping, andare a mangiare una pizza, farsi una vacanza e blabla, ma a quanti piace fare il passo più lungo della gamba? A quanti i 1300 euro al mese non bastano perché se non si indossano i pantaloni tempestati di diamanti di Cavalli non si è alla moda e si è out? Quanti non possono permettersi la vacanza alle Maldive ma alle Maldive ci vanno lo stesso poi però fanno la spesa al discount e si lamentano?
Chiaro che sopravvivere non è l'aspirazione di nessuno ma spesso guardare oltre, oltre le Maldive, oltre l'Lcd, oltre il cellulare, non sarebbe meglio? E farsi i conti in tasca prima di stipulare rate per tutto non sarebbe ancora meglio?
Edizione straordinaria: siamo poveri e odiamo i politici!
Inviato Gio, 24/05/2007 - 02:52 da Veru
Eh si, io mica me n'ero accorta.
Non mi ero accorta che ci sono famiglie che non arrivano a fine mese e che quando ci arrivano è perchè magari hanno fatto la spesa al discount, evitato di comprare la carne di manzo e preferito il pollo, rinunciato alla pizza e al cinema e scelto di comprare vestiti al mercato perchè in negozio costano troppo.
Non mi ero nemmeno accorta che la politica non ci rappresenta più e che tutti parlano di sprechi, eccessivi costi, troppe auto blu, voli low cost ma rimborsati a tariffa raddoppiata, portaborse non contrattualizzati.
Sarà che il caso che mi dia una svegliata, sarà davvero il caso...


