hobby
Collezioni strane: i calzini:)
Inviato Mer, 06/08/2008 - 10:33 da VeruGuardate qui che bell'articolone dedicato ai calzini su Repubblica.it...
E io, che sono una cultrice dei calzini di qualunque tipo, non posso che sorridere se penso che in Italia, quando indossi un paio di calzini strambi ti guardano male, ti considerano strana, fanno battute surreali specie se poi abbini in maniera quasi maniacale il calzino all'abbigliamento o alla scarpa.
Io di calzini e calzettoni ne ho centinaia, di tutti i tipi e di tutti i colori: quando sono in giro la cosa che per prima mi salta in mente è di comprarne di nuovi, di tipici, di diversi.
E così ho calzini provenienti quasi da tutto il mondo e la cosa bella è che li indosso tutti, tuttissimi, tutti...
Quando sono stata in Giappone ho dato sfogo a tutti i miei istinti e ho sfoggiato ogni sera al ristorante calzini diversi, sentendomi perfettamente a mio agio senza che nessuno mi giudicasse perchè portavo calzini troppo appariscenti.
Chiaramente ho anche i calzini a tema: quelli di Natale, quelli di Capodanno, quelli di Pasqua, quelli di San Valentino... tutto il possibile al punto che mio marito chiama il cassetto dei miei calzini "Calzedonia".
Il motivo per cui mi piacciono i calzini? Non lo so ma davvero non potrei fare a meno di andarne a scovare sempre di nuovi e diversi, è un po' come quando scopri il buon cibo e non vuoi più lasciarlo.
Io ho scoperto il piacere di collezionare calzini e calzettoni e, calcolando che non faccio male a nessuno tranne al mio portafogli e al mio armadio, direi che mi sarebbe potuta andare peggio...
Colleziono anche tazze, ma questa è un'altra storia che sta invadendo casa nostra
E voi, miei pochi lettori, che cosa collezionate di bello e di cui andate fieri?
Dovrei fare ginnastica ma aspetto Wii Fit
Inviato Gio, 17/04/2008 - 09:49 da VeruMancano 7 giorni 7 dunque, vista pure l'aria che tira, potrei fare come fece Cartman in South Park: mi faccio ibernare e rinasco a vita nuova il 24 aprile, quando stringerò (il forse è d'obbligo in questi casi) la mia Wii Fit tra le mani.
Si accettano scommesse: quanto tempo durerà questa nuova "passione"? No perchè se va come sono andate le altre, tempo 1 mese e anche questa mi annoierà...
Ho sempre la possibilità di darmi al giardinaggio, ma i già sperimentati effetti (su di me e sulle piante) sono decisamente poco incoraggianti!
Cambiare necessità un mese si e l'altro pure...
Inviato Lun, 04/06/2007 - 18:21 da VeruIn teoria avrei una marea di hobbies. In teoria.
Perché in pratica poi non inizio mai quello che vorrei iniziare e quando lo inizio il piacere svanisce quasi immediatamente, lasciandomi dentro una sorta di grande appagamento per aver fatto qualcosa di cui, diciamola tutta, sentivo necessariamente il bisogno.
In realtà i miei hobbies non sono mai tali, restano idee che fluttuano per la testa e quando si trasformano in realtà sono una tale delusione che fuggo a gambe levate.
Esempio: quando ho preso la telecamera nuova ho ben pensato che fosse arrivato il momento di mettere su il mio studio personale dove montare i filmini. Ovviamente non c'è ombra, sulla mia scrivania, di filmini da me girati e sistemati.
C'è stato il periodo del giardinaggio in casa: morale della favola, ho fatto morire le uniche tre piante grasse che stazionavano in cucina e i bamboo presi all'Ikea ancora resistono perchè vivono di vita propria e non necessitano di alcuna cura.
C'è stato il periodo in cui pensavo di poter diventare Pablo Picasso: sono stata ad un passo dall'acquistare pennelli, cavalletto, tele e manuali per imparare a pitturare nella convinzione che "se lo fanno gli altri posso farlo anche io" e che "sarebbe proprio rilassante". Grazie al cielo mi sono fermata.
Poi ci sono i periodi della "bellezza a tutti i costi", quando mi riempio di appuntamenti dall'estetista e dal parrucchiere sostenendo che in questo modo posso essere più bella fuori ma soprattutto più serena dentro.
Ci sono stati anche i periodi della maglia, i periodi della piscina perchè fa bene al corpo e allo spirito, il periodo della Playstation; per non parlare dei periodi in cui penso che sarebbe il caso di imparare una lingua sconosciuta in modo da arricchire il mio portfolio e le mie competenze.
Questo è il momento della cucinite, in cui ogni settimana sperimento qualcosa di nuovo anche per colpa dell'enciclopedia nuova che sto comprando e l'acquisto della quale devo giustificare, soprattutto alla mia coscienza.
Nella mia testa è anche il momento del golf: non c'è giorno che non pensi di volermi proprio tesserare, di voler provare perchè potrei scoprire un talento nascosto.
Le uniche certezze sono i periodi della lettura, della scrittura e della televisione: non mancano mai, non potrei farne a meno. Anzi, diciamola tutta: ancora non mi hanno stancato, e speriamo, non mi stanchino mai.
Chi di speranza visse, disperato morì...


