lettura

Giustamente...

... ci tira fuori un memoriale che diventerà, sono sicura, libro in breve tempo la nostra signora Mastella.

Che stanchezza mamma mia. 

Il libro da salvare

Se poteste salvare un solo libro tra quelli presenti nella vostra libreria personale voi quale salvereste?

Ci sto pensando da stamattina ma non credo di poter rispondere: ogni libro fa parte di me, della mia vita, della mia storia, del mio passato e del mio presente.

Se proprio devo dire un titolo salverei certamente Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia non tanto per il libro in sè ma per i ricordi che ho e che sono legati a questo testo.

E' stato infatti il primo libro che mio padre mi ha messo in mano alla tenera età di sei anni... cosa ho capito?

Probabilmente meno di quello che Sciascia voleva dire ma, dopo un'infornata di fumetti e giornalini per bambini, sono stati Il giorno della civetta e mio padre a farmi capire quanto leggere possa essere stupendo.

E non posso far altro che tirar fuori una lacrimuccia se ci ripenso...

Mille splendidi soli: donne, uomini e realtà


"Imparalo adesso e imparalo bene, figlia mia. Come l'ago della bussola segna il nord, così il dito accusatore dell'uomo trova sempre una donna cui dare la colpa. Sempre. Ricordalo, Mariam"
. (Khaled Hosseini, Mille splendidi soli).

E' superfluo sottolineare quanto questo libro sia superlativo, superfluo...

Cambiare necessità un mese si e l'altro pure...

TESSI002.JPGIn teoria avrei una marea di hobbies. In teoria.

Perché in pratica poi non inizio mai quello che vorrei iniziare e quando lo inizio il piacere svanisce quasi immediatamente, lasciandomi dentro una sorta di grande appagamento per aver fatto qualcosa di cui, diciamola tutta, sentivo necessariamente il bisogno.

In realtà i miei hobbies non sono mai tali, restano idee che fluttuano per la testa e quando si trasformano in realtà sono una tale delusione che fuggo a gambe levate.

Esempio: quando ho preso la telecamera nuova ho ben pensato che fosse arrivato il momento di mettere su il mio studio personale dove montare i filmini. Ovviamente non c'è ombra, sulla mia scrivania, di filmini da me girati e sistemati.



C'è stato il periodo del giardinaggio in casa: morale della favola, ho fatto morire le uniche tre piante grasse che stazionavano in cucina e i bamboo presi all'Ikea ancora resistono perchè vivono di vita propria e non necessitano di alcuna cura.

C'è stato il periodo in cui pensavo di poter diventare Pablo Picasso: sono stata ad un passo dall'acquistare pennelli, cavalletto, tele e manuali per imparare a pitturare nella convinzione che "se lo fanno gli altri posso farlo anche io" e che "sarebbe proprio rilassante". Grazie al cielo mi sono fermata.

Poi ci sono i periodi della "bellezza a tutti i costi", quando mi riempio di appuntamenti dall'estetista e dal parrucchiere sostenendo che in questo modo posso essere più bella fuori ma soprattutto più serena dentro.

Ci sono stati anche i periodi della maglia, i periodi della piscina perchè fa bene al corpo e allo spirito, il periodo della Playstation; per non parlare dei periodi in cui penso che sarebbe il caso di imparare una lingua sconosciuta in modo da arricchire il mio portfolio e le mie competenze.

cucina.jpgQuesto è il momento della cucinite, in cui ogni settimana sperimento qualcosa di nuovo anche per colpa dell'enciclopedia nuova che sto comprando e l'acquisto della quale devo giustificare, soprattutto alla mia coscienza.

Nella mia testa è anche il momento del golf: non c'è giorno che non pensi di volermi proprio tesserare, di voler provare perchè potrei scoprire un talento nascosto.

Le uniche certezze sono i periodi della lettura, della scrittura e della televisione: non mancano mai, non potrei farne a meno. Anzi, diciamola tutta: ancora non mi hanno stancato, e speriamo, non mi stanchino mai.

Chi di speranza visse, disperato morì...