famiglia

Ho compiuto 29 anni... anzi ne ho finiti 30!

Secondo mia nonna ieri ho finito 30 anni. Cioè, dice lei, non ho compiuto 29 anni ma ne ho finiti 30 che significherebbe, nel suo strano dialetto ternano-romano, che sono entrata nel 30esimo anno di età.

Almeno credo significhi questo perchè in tutta la mia vita ogni volta che ho provato a chiederle che volesse dire questa frase la spiegazione è stata più incomprensibile della frase di partenza.

So solo che solo per lei quando si compiono gli anni in realtà si è già avanti di un anno!

Che mondo sarebbe senza mia nonna!

83 anni nel 2008: auguri nonna!

La mia adorata nonnina ha compiuto 83 anni il giorno di Pasqua ed è ancora arzilla e indipendente.

Mia nonna è nata lo stesso anno di:
Yukio Mishima, scrittore e drammaturgo giapponese
Rocco Chinnici, magistrato italiano
Giorgio Napolitano, politico italiano
Mikis Theodorakis, compositore greco
Gore Vidal, scrittore e politico statunitense
Angela Lansbury, attrice inglese
Celia Cruz, cantante cubana
Nanni Loy, regista e attore italiano
Umberto Veronesi, scienziato, medico e politico italiano

Nel 1925 George Bernard Shaw ha ottenuto il Premio Nobel per la Letteratura, e mia nonna era già nata.

Nel 1925 Benito Mussolini prese il potere dittatoriale a Roma e Pertini venne arrestato per attività contro il fascismo; mia nonna era piccola, ma da lì a qualche anno avrebbe assistito alla guerra di cui parla spesso quando ricorda il lavoro dei campi e i sacchi di grano per la farina nascosti nei macchinari da lavoro.

Nel 1925 uscirono La corazzata Potëmkin e La febbre dell'oro ma nonna era troppo piccola per vederli e non ricorda se, una volta cresciuta, vide mai questi due film...

Mia nonna è cambiata nel corso degli anni, ha attraversato tante fasi ma con un'unica consapevolezza: la necessità e la voglia di restare sempre insieme al marito, quasi come un'ombra sempre presente, spesso messa da parte, ma sempre sempre presente.

Mia nonna ha compiuto 83 anni e io non riesco a non pensare alle sue battute, alle freddure, al modo con cui si lascia prendere in giro dalla nipote senza scomporsi mai e anzi tirando fuori sorrisi disarmanti, battute al fulmicotone e idee da far invidia ad uno stratega. Mia nonna ancora mi prepara le fettuccine fatte in casa, la marmellata, il ciambellone e la crostata perchè devo crescere.

Che vita sarebbe senza una nonna così?

I parlamentari vanno a prostitute per colpa della famiglia

camera.jpgGià, i parlamentari vanno a prostitute perché sono lontani dalla loro famiglia e quindi, diciamolo, la colpa è tutta di quella famigghia che difendono a spada tratta contro ogni invadenza esterna.

Cioè, diciamola tutta: loro dicono che sarebbe necessario prevedere un bonus per i parlamentari che si spostano a Roma in modo da evitare lo sfaldamento della famiglia ed evitare tentazioni di ogni tipo.

Eh si, è dura vivere a Roma specie se percepisci 5.486,58 euro al mese di indennità parlamentare, cui si aggiungono 4.003,11 euro al mese di diaria di soggiorno, 4.190 euro al mese di rimborso forfettario per mantenere i contatti con gli elettori, 3.098,74 euro annuali (circa) di spese telefoniche e tanto tanto altro...

Dura la vita romana se non si ha la possibilità di ricongiungersi con la famiglia...

Family Day? Meglio il Famolo Day

famiglia_1927.jpgBando alle ciance qua non è questione di destra, sinistra o centro ma di libertà, di possibilità, di diritti.

E siccome non voglio soffermarmi sul concetto di famiglia, su ciò che ritengo sia corretto o meno fare (anche perchè se avessi il potere di dire cosa è giusto o no sarei in Parlamento, o sbaglio?), voglio porre l'accento su una questione di cui pochi parlano ma che è di vitale importanza.

Chi si ostina a santificare quella che considera sacra la famiglia, e si dice contrario ai Dico adducendo come motivazione la "deriva zapateriana della società" è anche chi ha la possibilità, convivendo senza essere "Dicato", di beneficiare di una simpatica legge dello Stato per cui i conviventi dei senatori e dei deputati possono fruire dell?assistenza sanitaria integrativa di cui beneficiano i loro compagni parlamentari.

Tutti quelli che vivono in Parlamento (senza distinzione politica, sia chiaro!) dovrebbero, prima di scendere in piazza contro i Dico, decidere di abolire questo beneficio oppure di estenderlo a tutto l'elettorato, appartenente a qualunque schieramento, a dimostrazione che sì, un minimo di coerenza in Italia ancora esiste e che il "lei non sa chi sono io" è un concetto ormai superato.

E' forse chiedere troppo?

A me non sembra ed è per questo che preferisco il Famolo Day: "perchè non è la famiglia ad essere in crisi, ma l'amore".

Divorziare perchè la vita è breve... ovvero, come farsi spillare soldi...

Ieri sera prima di andare a letto passo svelta svelta sul sito di Repubblica e che vedo? Una simpatica pubblicità obviously americana che esorta a divorziare adducendo come motivazione il fatto che "la vita è breve!".

Ora, tralasciando le menate su quanto possa incidere positivamente un divorzio sulla qualità della vita di una persona (per alcuni incide in maniera sostanziale) quello che mi ha fatto pensare è la modalità comunicativa di questa pubblicità: una bella e svestita donna e un uomo svestito e  muscoloso, invitano a divorziare sfruttando appunto lo slogan "La vita è breve, divorzia!".

rep.jpg

E quindi mi chiedo quale idea stia cercando di vendere tale Corri Fetman, l'avvocato che ha commissionato il manifesto: se divorziate diventate più belli? Se divorziate, e scegliete il mio studio, vi farò assistere da un uomo o una donna di siffatte sembianze? Se divorziate, e scegliete me, in cambio dei soldi che vi spilleremo per condurvi ad un divorzio vantaggioso, ci premureremo di trovarvi un uomo e una donna attraenti con cui passare la prima serata post-divorzio?

E se invece fosse tutto più semplice? Non vi prometto niente ma vi prometto che vi lascerò senza mutande e con le tette di fuori... e così sia!