paura

Dottore, dottore... perle di saggezza, claudicanti e scadenze

I dieci giorni di fasciatura stanno per finire e domani mattina, come oggi a quest'ora e come sabato mattina a quest'ora, mi sorbirò la visita ortopedica per vedere come procede. E se procede.

Dieci giorni fa, quando sono entrata in sala gessi, non ho riso solo perchè il dolore era più forte di tutto il resto: ma si può che, in ortopedia e sala gessi, l'infermiere è claudicante e il primario pure?

Cioè, dico io, se arrivo con una gamba rotta che faccio mi inizio a disperare pensando che resterò claudicante per tutta la vita oppure inizio a sorridere pensando che davvero i miei guaritori sanno cosa si prova per averlo provato prima di me e quindi non mi faranno MAI del male?

Comunque, a parte la vacanza rovinata, a parte aver beccato la settimana di caldo più caldo dell'estate 2008, a parte essere ancora dolorante e parecchio al punto di sospettare ci sia dell'altro sotto, sono pronta e carica per domani mattina.

Mi restano meno di 24 ore di tempo per dimostrare a me stessa di essere in grado di non farmela addosso.

Citazione del giorno, anzi perla di saggezza regalatami non dico da chi: "la comunicazione istituzionale l'ho inventata io". Altro che, tsè...

Niente paura, tanta paura...

A parte che ancora vomito
per quello che riescono a dire,
non so se sono peggio le balle
oppure le faccie che riecono a fare
A parte che i sogni passano se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire.

(Ligabue, Niente Paura) 

L'11 settembre 2001, ecco cosa stavo facendo

burattino.jpgSono passati sei anni dal 2001 e ovunque si ricorda, si commemora, si piange, ci si interroga.

Sei anni fa ero all'Università, a Siena, stavo studiando per un esame che avrei dovuto sostenere a fine mese quando all'improvviso mi arriva una telefonata da casa; era mia mamma che mi diceva di guardare sul Tg5 cosa stava succedendo.

Ricordo che dall'accendere la televisione al preparare lo zaino per andare dal mio fidanzato il passo fu brevissimo.

Per la strada, e sull'autobus, la gente rideva e scherzava come sempre perché nessuno sapeva cosa era successo dall'altra parte del mondo; io parlavo al telefono con mio padre e immaginavamo scenari catastrofici anche in Italia, arrivavo dal mio fidanzato e passavamo la giornata a guardare le immagini sul video.

Qual e' la verità sull'11 settembre? Nessuno saprà mai quello che è successo ma io so solo una cosa:la verità non è quella che ci viene raccontata e, soprattutto, ciò che è scaturito da quell'11 settembre è ancor più grave dell'11 settembre stesso.

E sono convinta che nessuno di noi scorderà quel giorno, nessuno ignora cosa stava facendo in quel momento preciso, nessuno ignora che l'unico potere concesso a noi comuni mortali è di guardare, rassegnati, il mondo che gira e i burattinai che tendono i fili di un marchingegno troppo grande da capire.

La paura del dentista

denti3.jpg
Non ho un dentista di fiducia.
Per scelta. Perchè la fiducia ad un dentista non gliela voglio dare. Nè ora, nè mai.

Il fatto è che una persona che di mestiere sceglie di mettere le mani nella bocca delle persone, boh, non mi ispira fiducia.

La cosa buffa, o tragica, è che io non ho paura dei riti del dentista, anestesia-trapano-attrezzi vari, ma ho proprio terrore del dentista, dell'uomo dentista; dell'uomo dentista con il camice bianco e la mascherina verde che ti guarda, sa quanto tu possa essere terrorizzata in quel momento e nei suoi occhi traspare tutta la sua soddisfazione nell'incutere timore al prossimo.

Al dentista chiedo sempre l'anestesia totale ma lui non può farmela e io stramazzo sulla poltrona, chiudo gli occhi, ogni tanto mi guardo intorno, apro la bocca, mi faccio iniettare la sostanza che mi indolenzirà la parte e me ne sto seduta con il cuore pronto a scoppiare, le mani che sudano e gli occhi pieni di lacrime.

E quando la signorina mi dice "sciacqui sciacqui" ci metto qualche secondo a realizzare e a non scappare a gambe levate...

Se penso al dentista mi viene in mente la scena di Denti con Sergio Rubini, e l'immagine è tutt'altro che rassicurante... tutt'altro.

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