televisione

Lucignolo non è giornalismo, è solo roba per autoerotismo!

Chiamatemi moralista, chiamatemi perbenista, chiamatemi vecchia ma io Lucignolo non lo reggo.

Non lo considero un programma ma una robaccia, monnezza allo stato pure, pretesto per parlare di sesso senza ritegno, per mostrare tette e culi al vento e per farlo nel più becero dei modi: mascherandolo da giornalismo.

Perchè se Melita se ne può andare in giro per la Campania ironizzando sul problema della spazzatura, risolvibile tette all'aria e tacco a spillo, c'è pure la clamorosa inchiesta sul sesso "per capire dove vanno i giovani e che cosa vogliono".

Lucignolo mette insieme il peggio del peggio e lo fa con aria moralizzatrice, lo fa sostenendo di voler fare giornalismo e permettendo ad una tizia sconosciuta, anzi conosciuta solo per la sua aria da decerebrata e le sue tette osannate dall'Italia intera, di fare ironia sulla raccolta differenziata, di presentarsi dal sindaco Iervolino con un sorriso da ebete e la voce finta, falsa, dichiratamente orrenda e oscena.

Lucignolo non è giornalismo, è materiale per autoerotismo spicciolo, per adolescenti alle prese con gli ormoni e adulti alle prese con l'andropausa.

Ma il punto è anche un altro: il pubblico vuole questi format dementi oppure la tv tira fuori il peggio per alienare ancora di più il cervello povero di una parte degli italiani?  

La patatina tira sempre... vedi Cristina Chiabotto nuda a RealTv

Sono perfettamente consapevole che RealTv è un programmetto, neanche niente male direi, per ragazzi e uomini in cerca di emozioni "vere" e "forti".

E sono anche consapevole del fatto che se in un programma del genere non ci metti una bella ragazza nuda, sculettante e ammiccante non fai ascolti, o ne fai di bassi che ti conviene chiudere.

Ma francamente ieri sera vedere la Chiabotto conciata a quel modo per RealTv mi ha disgustata e neanche poco: il programma l'ho guardato, a pezzi, per curiosità e per vedere questa fantasmagorica evoluzione dell'ex Miss Italia.

Ne sono uscita disgustata e, onestamente, non ho capito perchè farla presentare con degli specchietti sulle tette e sulla patatina: a questo punto potevano coprirla con una fogliolina di fico e stavamo tutti meglio.

Una trovata pessima, davvero pessima: e non voglio fare nè la moralista nè la femminista ma ragionare da persona di buon senso anche se in questo caso di buon senso, e senso in generale, ce n'è davvero davvero poco. Che bisogno c'era della Chiabotto nuda a Real Tv alle 8 di sera? Undecided

Peraltro il tristissimo binomio bella donne e motori per attirare i maschietti funziona sempre e così alla nostra ex santamariagoretti sono stati più volte fatti sbattere gli occhioni davanti ad una macchina fantasmagorica che tutti gli ometti vorrebbero; lanciando così il messaggio che non avranno mai nè la macchina nè la bella figa che su questa si struscia tutta ma che, se vogliono, possono immaginare come sarebbe la loro vita guardando tutte le sere le tette sventolanti della Chiabotto e la macchina su cui la stessa si struscia a RealTv!

Vabbè che la patatina tira sempre ma quando è troppo è troppo davvero!Undecided

Elezioni 2008: i "casting" della lista del Loto

Ok, siamo agli sgoccioli, la campagna elettorale sta per finire, l'attenzione si sposterà prima sull'affluenza alle urne poi sui risultati.

E ci sarà chi rimpiangerà un confronto televisivo inesistente, chi la mancanza di alternative, chi la mancanza di programmi elettorali seri.

Però stamattina per lavoro guardavo il sito della sconosciuta lista del Loto e che ti trovo in homepage? Un titolone che suona così: CASTING!

Ohibò, che sarà mai questo Casting? Leggo e scopro che quelli della Lista del Loto reclutano la gente tramite un modulo scaricabile dal loro sito con il quale gli aspiranti Loti danno la loro disponibilità ad inviare un elaborato che illustri i motivi per cui è giusto diventare un Loto.

Metodi chiaramente mutuati dalla televisione e che usano un linguaggio televisivo, in cui si ricorre alla parola Casting a significare un universo di valori condiviso ma anche a far passare l'idea secondo la quale la lista per la quale ci si propone è una lista moderna, attenta alle esigenze dell'uomo e della donna moderni.

Ora gli scrivo a questi qua, ma non per propormi come Lota anche perchè Lota in napoletano, mi insegna qualcuno, vuol dire fango, zozzeria...

X Factor: alla Rai non hanno niente da fare?

Non ho mica capito se alla Rai ci godono a fare flop o cosa...

No, perchè mandano in onda un film che a detta di tutti era eccezionale (lo vedrò, prima o poi!) su Rai 1 e sparano su Rai 2 la prima puntata del "talent show" X Factor che si è dimostrata un fallimento su tutta la linea.

Simona Ventura impegnata più a preoccuparsi di competere con le sue spalle, Morgan appena uscito da un film di Dario Argento, la terza (Mara qualcosa) impegnata a dispensare perle di saggezza.

Ma su tutto, chicca delle chicche, il non-so-fa-nulla-e-lo-faccio-male Francesco Facchinetti completamente inadeguato alle esigenze di conduzione di un programma di prime time, di un programma nuovo sul quale puntare.

Spunta pure la lacrimuccia al padre dell'eliminata ma DJ Francesco supera anche le sceneggiate alla Mario Merola per la sua inadeguatezza totale.

Ma poi la Rai si chiede perchè la gente è incazzata e non vuole pagare il canone o si innervosisce quando viene obbligata? Perchè non lo fanno pagare a Dj Francesco e Simona Ventura il canone degli italiani? In qualche modo dovranno pure pagare pegno per il fatto di essere così...

Silvia del Gf8? Solo speculazione e morbosità

Onestamente credo stia sfuggendo a tutta Italia il fatto che su Silvia si sta speculando in malo modo, si sta mettendo in mezzo la sua vicenda quasi come fosse un animaletto da guardare allo zoo.

Non lo so, non mi piace, vedo tutto come una becera strumentalizzazione che si tenta di far passare per normalizzazione nella società.

 Se ci fosse stata volontà di normalizzazione e accettazione di questa "diversità" Silvia sarebbe stata trattata come un qualunque altro concorrente e non si sarebbe posto l'accento, ogni giorno di più, sul suo cambiamento.

La vera naturalizzazione e la vera accettazione di certi comportamenti e atteggiamenti nella società passa anche, e soprattutto, per la volontà di non trattare dei casi considerati strani come merce da spettacolino da quattro soldi.

E in questo caso si sta facendo anche peggio: Silvia Burgio è entrata al Gf solo per scandalizzare e far passare la sua presenza nella casa come modo per educare gli italiani all'"altro" è patetico. ecco, patetico è la parola giusta e sacrosanta.

Peccato, ripeto, che all'Italia del Gf sia sfuggito questo dettaglio! 

Distretto di polizia 7, che imbarazzo gente...

7.jpgReduci da un fine settimana abbastanza distruttivo, ieri sera decidiamo di stravaccarci sul divano e guardare Distretto di Polizia.

Io sono una fan sin dalla prima stagione ma questa settima stagione l'avevo solo vista di sfuggita e quindi mi sono concentrata particolarmente per capire se davvero quella mezza volta che mi era capitato di vederlo avevo avuto il giusto sentore che si trattava di un prodotto di dubbio gusto.

C'è voluta in realtà poca concentrazione per tirare fuori l'amara riflessione: Distretto 7 è imbarazzante.

E' imbarazzante per le storie che racconta, per come le racconta, per le dinamiche che mette in gioco, per la pessima recitazione di molti dei protagonisti, per la melassa che traspare da tutte le situazioni che vengono narrate.

Anzi, ci metto pure il carico: forse era meglio che Massimo Dapporto tornasse ad interpretare il medico piuttosto che un commissario che incespica con le parole e ha talmente poca credibilità da risultare ridicolo e tristemente divertente.

Tra l'altro, apro e chiudo parentesi, la storia di Mauro Belli morto e la scena finale con il dubbio di un trasferimento all’antimafia mi sembra solo un misero tentativo degli autori per non perdere uno zoccolo duro di spettatori che, ancora adesso, guarda la serie sperando che si parli di nuovo di Mauro Belli e che magari proprio Mauro Belli torni al Distretto.

Ovviamente la scelta in termini di ascolto premia visti i Dati Auditel (pure su questo punto ci sarebbe molto da scrivere e ridere!) registrati da Distretto 7...

Ma per me non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo... tutto il resto è noooiaaaaaaaaaaaa! 

Anto', fa caldo...

caldo.jpegQuasi quasi, vista la canicola, scrivo un bel post modello Tg1-Tg2-Tg3-Tg5-Tg4-Studio Aperto-La7-SkyTg24.

Ovvero: mado' quanto fa caldo quest'anno.

Quest'anno sì che è caldo, molto più caldo degli altri anni. Non si resiste, la temperatura sfiora livelli inaccettabili. E' allerta caldo.

E' estate, sarà pur normale che faccia caldo o no? Però sono convinta: questa è l'estate più calda degli ultimi dieci anni.

E se lo dicono i Tg io ci credo. Eccome se ci credo.

Anzi, vado oltre e mi preparo pure il post per questo inverno: "emergenza meteo: niente neve, clima impazzito".

Faccio outing: io amo i telefilm!

Sex_and_the_City.jpgSapete cosa vuol dire essere televisione-dipendente, anzi telefilm-dipendente? Vuol dire che Sky è la vostra manna dal cielo, Internet la vostra salvezza, che sapete tutto e di più su cosa succederà da qui a due anni nel telefilm che sta andando in onda la notte alle 3, che sapete cosa andrà in onda da qui a un anno e che non potete perdervi nulla di ciò che passa in televisione.

Io sono così: io sono telefilm-dipendente, sono una di quelle persone che potrebbe impazzire se non guardasse almeno una volta, anche una sola, quel nuovo telefilm che FoxLife trasmette alle 2 di notte e replica di continuo per decidere se vale o meno la pena di continuare a guardarlo.



Io i telefilm che stanno andando in onda su Sky in questo momento (vedasi Fox. FoxLife, FoxCrime, Jimmy, Paramount, etc) li ho visti tutti, almeno una volta, e ho deciso se valeva o meno la pena continuare a seguirli.

Bene, se non fosse che nella vita faccio anche altro (vedi lavorare e avere una vita sociale e sentimentale abbastanza impegnativa) io non riuscirei a scartare un telefilm a favore di un altro perché in tutti, e non scherzo, ci trovo qualcosa di buono.

Sono riuscita persino a riscoprire il divertimento insito in Boris, che dopo la prima puntata avevo declassato all'ultimo posto nella mia ipotetica e inutile classifica dei telefilm da seguire e consigliare, e la genialità di Cheers.

Per questo adoro la televisione inglese, e non scherzo neanche stavolta: quando capito da quelle parti mi faccio scorpacciate di telefilm che da noi, se va bene, arriveranno nel giro di 5 anni o che non arriveranno mai e mi compiaccio quando parlo con la gente e ne so più di loro...

Non ho ancora capito perché amo tanto questo genere televisivo (oltre ad amare follemente l'arredamento delle case dei protagonisti di questi telefilm, con tutti i loro accessori e gli elettrodomestici manco fosse un ristorante cinque stelle superior): forse perché, sotto sotto, mi piacerebbe vivere una vita telefilmica?

Reset, please, reset...

Del perché paghiamo il canone Sky

televisione.jpgSo di aver scoperto l'acqua calda, ma credo di aver capito perché paghiamo per avere Sky.

Siccome sono abbastanza generosa, apro gli occhi anche a voi e vi annuncio che noi, italiani television-dipendenti che non ci accontentiamo dei sette canali tradizionali, paghiamo Sky per questi motivi:

- per Non vedere la finale del campionato di basket di serie A 2006-2007 dal momento che, in contemporanea, la partita tra Siena e Bologna è andata in onda anche in modalità PayPerView e la sottoscritta non si è accorta della doppia trasmissione;

- per sentire commentatori sportivi ignoranti sostenere, qualche mese fa, che una squadra (la Sampdoria se non sbaglio) ha giocato per 55 minuti in 10 contro 11 quando la notizia non è affatto vera;

- per scorrere i 30 canali di PrimaFila e rendersi conto che gli unici film guardabili sono a pagamento e che gli stessi film, a noleggio, costano un quarto del costo su Sky;

- per guardare 30 minuti di Verona-Juventus, commentare che "boh, la partita doveva iniziare alle 19, sono le 18.30 e già siamo a 20 minuti di gioco" per poi rendersi conto che i simpaticoni amici di Sky avevano deciso di trasmettere la replica della partita di andata un'ora prima della partita, in diretta, di ritorno;

- per deliziarsi con Sky Tg24 che a volte propone speaker ai quali dovrebbe essere pagato per prima cosa un corso di dizione, poi un corso di lettura e infine un corso di decoro e galateo relativamente all'abbigliamento;

- per rivedere centinaia e centinaia di volte le stesse puntate dei Simpson.

Credo ce ne siano anche altri di motivi per i quali gran parte degli italiani paga il canone di Sky, anzi sicuramente ce ne sono...

Ringrazio però cordialmente e formalmente Canal Jimmy e tutti i canali dal 402 al 500 per essere su Sky, spero restino ancora per parecchio...

Cambiare necessità un mese si e l'altro pure...

TESSI002.JPGIn teoria avrei una marea di hobbies. In teoria.

Perché in pratica poi non inizio mai quello che vorrei iniziare e quando lo inizio il piacere svanisce quasi immediatamente, lasciandomi dentro una sorta di grande appagamento per aver fatto qualcosa di cui, diciamola tutta, sentivo necessariamente il bisogno.

In realtà i miei hobbies non sono mai tali, restano idee che fluttuano per la testa e quando si trasformano in realtà sono una tale delusione che fuggo a gambe levate.

Esempio: quando ho preso la telecamera nuova ho ben pensato che fosse arrivato il momento di mettere su il mio studio personale dove montare i filmini. Ovviamente non c'è ombra, sulla mia scrivania, di filmini da me girati e sistemati.



C'è stato il periodo del giardinaggio in casa: morale della favola, ho fatto morire le uniche tre piante grasse che stazionavano in cucina e i bamboo presi all'Ikea ancora resistono perchè vivono di vita propria e non necessitano di alcuna cura.

C'è stato il periodo in cui pensavo di poter diventare Pablo Picasso: sono stata ad un passo dall'acquistare pennelli, cavalletto, tele e manuali per imparare a pitturare nella convinzione che "se lo fanno gli altri posso farlo anche io" e che "sarebbe proprio rilassante". Grazie al cielo mi sono fermata.

Poi ci sono i periodi della "bellezza a tutti i costi", quando mi riempio di appuntamenti dall'estetista e dal parrucchiere sostenendo che in questo modo posso essere più bella fuori ma soprattutto più serena dentro.

Ci sono stati anche i periodi della maglia, i periodi della piscina perchè fa bene al corpo e allo spirito, il periodo della Playstation; per non parlare dei periodi in cui penso che sarebbe il caso di imparare una lingua sconosciuta in modo da arricchire il mio portfolio e le mie competenze.

cucina.jpgQuesto è il momento della cucinite, in cui ogni settimana sperimento qualcosa di nuovo anche per colpa dell'enciclopedia nuova che sto comprando e l'acquisto della quale devo giustificare, soprattutto alla mia coscienza.

Nella mia testa è anche il momento del golf: non c'è giorno che non pensi di volermi proprio tesserare, di voler provare perchè potrei scoprire un talento nascosto.

Le uniche certezze sono i periodi della lettura, della scrittura e della televisione: non mancano mai, non potrei farne a meno. Anzi, diciamola tutta: ancora non mi hanno stancato, e speriamo, non mi stanchino mai.

Chi di speranza visse, disperato morì...