aereo
Del come ci si veste quando si viaggia in aereo
Inviato Mar, 17/07/2007 - 11:46 da Veru
Io sono una di quelle persone che quando viaggia in aereo deve stare comoda: ciò vuol dire scarpe da ginnastica o sneakers, pantaloni comodi, maglia a maniche corte, maglia a maniche lunghe e scialle. Più ovviamente la borsa a mano dove tenere il libro, l'acqua e i fazzoletti.
Ogni volta mi diverto però ad osservare come è vestita la popolazione che viaggia in aereo e ogni volta mi chiedo se ad essere strana sono io o sono gli altri.
Qualche tempo fa, in partenza per Madrid, insieme ad una delle mie compagne di viaggio notavamo la differenza abissale tra noi e un gruppetto di ragazze più o meno della nostra età in partenza sullo stesso volo: noi eravamo disinvoltamente a nostro agio con pantaloni oversize, Converse ai piedi e magliettina semplice semplice.
Loro non proprio a loro agio con minigonne ascellari o pantaloncini girocoscia, canottierina, maglia a maniche lunghe annodata sul collo (??) e scarpine con tacco a rocchetto o ballerine.
Invece sempre qualche tempo fa, in partenza per Amsterdam, ci siamo deliziati con una coppietta abbigliata come segue: lei in shorts cortissimi, canottierina scollata scollata, borsa griffata in una mano, bottiglietta dell'acqua in un'altra, occhialoni da sole e scarpine rasoterra molto molto glamour.
Lui: pantaloncino a quadrettini, maglietta da fighetto palestrato stretta stretta, cavigliere e polsiere colorate, sneakers griffate e borsa in tono con le scarpe.
Ora, a parte che qualcuno potrebbe sostenere che potrei farmi gli affari miei e avrebbe anche ragione, ma quello che mi chiedo sempre quando viaggio è: viaggiano in aereo conciati come se stessero andando nella villa di Lele Mora in Sardegna nella speranza che qualcuno li noti e li conduca nel dorato mondo dello show business oppure si viaggia in quella maniera perchè anche nella vita di tutti i giorni ci si veste in quel modo e non ci si sente a proprio agio se ci si veste diversamente, più comodi?
Non so ma è come presentarsi ad un matrimonio di mattina vestiti di nero oppure ad un matrimonio la sera con un abito corto: in questi casi vale assolutamente il detto che la classe non è acqua è proprio vero.
E certe volte, come quando si viaggia in aereo, sarebbe meglio pensare che non si sta andando alla sfilata di moda e soprattutto che se per colpa dei nostri tacchetti la coda per mettersi seduti si allunga drasticamente e non scorre, qualcuno potrebbe anche lamentarsi. E non avrebbe poi tutti i torti.
Si, viaggiare... con la valigia leggera!
Inviato Gio, 12/07/2007 - 17:09 da Veru
Ci siamo, più di mezza Italia si sposta per le vacanze estive: chi sceglie il mare, chi la montagna, chi le città d'arte, chi i viaggi esotici.
Così le autostrade si riempiono all'inverosimile, le partenze intelligenti saltano drasticamente perchè ormai tutti partono in orari strampalati in modo da evitare le code che inevitabilmente si formano, gli aeroporti scoppiano di persone. E soprattutto di bagagli.
Essì, perchè se c'è una cosa che proprio non cambia con il passare del tempo è la tendenza tutta italiota a viaggiare con non si sa quanti bagagli quando si va in vacanza.
C'è la coppia che porta dietro due trolley medio-grandi, due borse a mano e la borsa classica da passeggio.
La famiglia invece porta nell'ordine: il trolley della madre, quello del padre, quello del bambino piccolo, quello del bambino grande, la borsa con i giochi, quella con i pannolini e, se ci scappa, pure il passeggino.
Per non parlare di quelle persone che si portano dietro due valigie pesanti, ma talmente pesanti e piene, che alla richiesta di pagare il supplemento e alla loro risposta "ma come, pesa così tanto?" sarebbe da prenderli e mettere loro in valigia o in stiva.
Io, che la valigia la so fare veramente, ormai riesco a contenermi e viaggio, udite udite, con un solo trolley (anche e soprattutto di quando si tratta di tanti giorni di viaggio) che carico come bagaglio a mano ed uno zainetto piccolo piccolo piccolo nel quale metto il libro e l'acqua.
Il segreto è semplice: basta non esagerare, visto che non si sta traslocando, basta scegliere con criterio senza portarsi dietro 10 paia di scarpe, 10 magliette e 7 paia di pantaloni.
E, soprattutto, basta fare economia sugli accessori per il bagno: se si va a Londra, per esempio, è proprio necessario portarsi dietro bagnoschiuma, dentifricio, shampoo e cremine varie? Non si sta mica andando in Burundi, che diamine, una profumeria (e che profumeria!) si troverà pure e a meno di strane esigenze, beh, un fetente di shampoo conosciuto si trova, eccome se si trova.
Il brutto del viaggiare in aereo, ormai ne sono convinta, è però il ritornoquando il turista italiano medio si presenta al check in con il solito monte bagagli dal quale preleva astutamente, e senza farsi vedere, quel carico di buste, bustone e nuove valigie all'interno delle quali ha stipato tutti i souvenir (per la maggior parte inutili o recuperabili pure in Italia) del suo viaggio: il sombrero da Barcellona, la borsa con su scritto LondraLondraLondraLondra, la pentola per la paella da Valencia e così via.
Senza contare chi, incurante del fatto che ormai anche a Roma, Milano e in tutta Italia ne hanno aperti, si porta a casa buste contenenti tutto il guardaroba di Zara, H&M, Bershka e via via via...
E a tutto ciò si aggiunga il simpatico abbigliamento di chi parte in aereo per le vacanze... ma questo è un altro capitolo...
Lodi lodi lodi...
Inviato Lun, 18/06/2007 - 18:27 da Veru
Voglio tessere le lodi di mio suocero.
Che ha dimostrato che la forza di volontà è il vero motore di tutto.
Bravissimo!


