casa
Lavorare a casa? Pensa chi lavora davvero...
Inviato Ven, 27/07/2007 - 04:57 da Veru
Blimunda ha parlato qualche giorno fa dei pro e dei contro del lavorare a casa e delle difficoltà tutte italiane di accettare il telelavoro.
Poi ti accorgi che per le persone stai facendo una cosa malamente a lavorare da casa quando ti arriva una telefonata come questa.
Io: "Pronto"
L'altra: "Ciao, come va? Come stai? Blablabla..."
Io: "E' caldo, si procede, blablabla"
L'altra: "Fra poco parti eh?"
Io: "Eh si, finalmente si parte. C'è proprio bisogno di staccare la spina, è un bel po' che tranne qualche fine settimana fuori non si stacca da tutto e tutti"
L'altra: "Eh, pensa un po' chi lavora davvero come sta messo in questo periodo dell'anno"
Eh già, pensa un po' te...
Ps: si, oggi sono decisamente mattiniera
Ma le formiche non hanno niente da fare?
Inviato Gio, 21/06/2007 - 12:06 da VeruMe lo chiedo tutti gli anni e tutti gli anni arrivo alla stessa conclusione: le formiche sono nate per far impazzire la gente. Sono nate per far impazzire me.
Perché si intrufolano nelle case altrui, nel cibo altrui, nella roba altrui e scavano la fossa; di solito scavano anche la loro fossa ma prima di morire si organizzano al meglio per soffrire il meno possibile e, magari, trapassare con la pancia piena.
Lo scorso anno, al ritorno da un fine settimana, abbiamo trovato la cucina invasa di questi esseri odiosi che erano penetrati nella pasta, nei biscotti, nello zucchero, nel lavandino: OVUNQUE, lasciando ovunque la loro traccia.
Quest'anno, puntualmente, sono tornate con l'arrivo del caldo e così stiamo finendo le scorte di ammazza-formiche di cui ci siamo dotati, le scorte di silicone con il quale stiamo chiudendo tutte le fessure che gli operai a suo tempo lasciarono aperte (e di cui li ringrazio vivamente!) e le scorte di sacchetti per l'aspirapolvere nella speranza che, siccome sono interdipendenti, se ne sterminiamo un bel po' tutte insieme si scocciano e se ne vanno.
Che poi vorrei capire: con il caldo che fa, 'ste qui non rischiano di morire abbrustolite? O rischio di morire asfissiata dal caldo solo io?
Pensavo che, per rendermi meno insopportabile la presenza in casa di queste estranee, potrei cimentarmi nella preparazione della zuppa africana di formiche:
- 700 gr di formiche
- 100 gr di grasso di elefante
- 10 banane acerbe
- 300 gr di menta
- 15 gr di cardamomo
- 70 gr di miele
- 1 cipolla
- pepe di Cayenna, quanto basta
Soffriggere la cipolla nel grasso di elefante e aggiungere le formiche, le banane schiacciate, la menta, il cardamomo e il pepe di Cayenna. Mescolare fino a quando le foglie di menta saranno cotte, aggiungere il miele facendolo caramellare e infine coprire ilpreparato con acqua. Far bollire a fuoco lento per circa 30 minuti. Togliere la pentola dal fuoco e passare il tutto in un passaverdura con trama fine.
Allo stato attuale mi manca solo il grasso di elefante...
Essere donna oggi, con 35 gradi all'ombra
Inviato Mer, 20/06/2007 - 15:30 da Veru
Essere donna oggi, che fuori ci sono 35 gradi all'ombra, vuol dire misurarsi con tutta una serie di problemi dei quali gli umani non conoscono l'esistenza.
Essere donna in estate vuol dire:
- misurarsi con la prova costume, alla ricerca di uno scafandro che non solo copra le pudenda ma che ci permetta di sfoggiare;
- misurarsi con la prova colore, perché vogliamo mettere andare al mare bianche come le mozzarelle o arrivarci già dorate al punto giusto?;
- misurarsi con la prova sudore, ovvero come evitare che le maglie diventino terreno fertile per germi e batteri;
- misurarsi con la voglia spasmodica di shopping, che si intensifica a causa delle vetrine tutte colorate, delle lavatrici che non ce la fanno più a girare e del ferro da stiro che entra in sciopero perché sente troppo caldo;
- misurarsi con la voglia spasmodica di gelato con la scusa che se Eva Longoria mangia il Magnum con così tanta passione e veemenza, perché non posso farlo anche io?
Ma, soprattutto, significa fare i conti con la voglia di non fare nulla, di immaginarsi in riva al mare, con una rivista gossippara tra le mani, un paio di occhialoni stile Paris Hilton, il costumino, l'acqua che sbatte sui piedi, il vento che soffia e il computer spento.
Poi ci pensi, rinsavisci e ragioni, anzi ti tocca ragionare per forza e tornare alla realtà...
Ed è questo il dilemma di essere donna, oggi, quando fuori ci sono 35 gradi all'ombra: tu non hai voglia di fare niente ma il lavoro e la casa chiamano e il mojito, per ora, resta solo un miraggio lontano...


